Stipendi più alti dove la vita è più cara, Cottarelli: “Proposta che non toglie niente a nessuno”. Il M5S protesta. Schlein (Pd) però vuole retribuzioni più alte per tutti i docenti

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“Le gabbie salariali erano e restano sbagliate, ma l’idea di dare una indennità aggiuntiva a chi insegna in certe zone per coprire il maggior costo della vita non significa reintrodurre le gabbie salariali”.

Lo ha detto l’economista Carlo Cottarelli, nel corso di un’intervista a Libero, che dunque riflette sull’idea del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che riporta a sua volta la proposta di alcune regioni per pagare di più gli insegnanti.

Il senatore del partito democratico, ha aggiunto: “la proposta non toglie niente a nessuno, viene incontro alle difficoltà di chi si sposta dal Sud per coprire i buchi d’organico delle scuole settentrionali dovuti appunto al maggior costo della vita”.

Il ministro ha precisato la propria posizione: “Non è mai stato messo in discussione il contratto nazionale del mondo della scuola, non ho mai parlato di compensi diversi fra Nord e Sud; ho solo riportato una problematica sollevata da alcune regioni riguardo il differente costo della vita nelle diverse città italiane. Insieme con sindacati e regioni si ragionerà anche di questo aspetto, per cercare soluzioni adeguate in favore di docenti e personale scolastico”.

Dichiarazioni di Cottarelli che non sono piaciute al Movimento Cinque Stelle, fra i primi oppositori di una proposta del genere: “Il senatore dem Carlo Cottarelli sceglie le colonne di Libero per affermare che è d’accordo con Valditara sul pagare di più i docenti del Nord rispetto a quelli del Sud. Una posizione che contestiamo radicalmente, perché emblema di un sistema scolastico fondato sulle disuguaglianze del tutto antitetico alla missione inclusiva e democratica della scuola pubblica. Dicano dal PD se sono d’accordo con Cottarelli o se non sia il caso invece di prendere le distanze dalle sue parole“.

Così i capigruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Istruzione alla Camera e al Senato Anna Laura Orrico e Luca Pirondini.

Arriva la replica del Pd: “Spiace che i cinque stelle chiedano al Pd chiarimenti su questioni su cui il Pd è sempre stato chiaro: la proposta avanzata dal ministro Valditara sugli stipendi differenziati per gli insegnanti per noi era ed è inaccettabile“. Così la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.

Personalmente ho grande rispetto del senatore Cottarelli che è personalità indipendente iscritta al nostro gruppo. Ma quella che esprime (e che ha sempre espresso nel corso degli anni e che quindi non è una novità) non è la posizione del Pd che è nota ed è stata ribadita più volte: la proposta di Valditara è per noi è sbagliata. Piuttosto Inviterei i colleghi cinque stelle alla battaglia comune contro le destre al governo, partendo proprio dal tema dell’istruzione”.

In seguito, i pentastellati commentano proprio l’uscita di Malpezzi: “Siamo lieti di constatare che ci sia stata una netta presa di posizione dalle parole di Cottarelli sulla scuola da parte della capogruppo al Senato Malpezzi. La lotta alle misure di Valditara e Meloni che tagliano risorse alla scuola passa anche dalla compattezza delle opposizioni su temi concretissimi come questo. A tal proposito invitiamo il Partito Democratico a sottoscrivere e a sostenere la mozione presentata assieme alla capogruppo Floridia per chiedere al governo di tornare indietro sui tagli programmati in legge di bilancio e sulla possibile chiusura e accorpamento di centinaia di istituti nelle aree più fragili del nostro Paese con la norma sul cosiddetto dimensionamento. Siamo certi che il gruppo del PD, anche alla luce dei ricorsi alla Corte Costituzionale fatti dai presidenti di regione di quel partito, sosterranno la nostra proposta in difesa della scuola pubblica”. Così il capogruppo M5S in commissione istruzione al Senato Luca Pirondini.

Probabilmente Cottarelli esprime posizioni – dice Elisabetta Piccolotti di Sinistra Italiana- che trovano più rispondenze e consenso nel cosiddetto Terzo Polo (che in realtà è il Quarto), piuttosto che nel Pd“.

Un bel problema, perché è davvero fastidioso che dall’area culturale di centro, che comprende anche Calenda e Renzi, ci sia sempre qualcuno che corre a spezzare una lancia in favore della destra. Così si danneggia la comune opposizione, è tempo invece – conclude Piccolotti – di cambiare spartito e lavorare uniti per dare a questo Paese un’alternativa alla peggiore destra e un governo progressista”.

Nel frattempo, a proposito di scuola e docenti, nella serata del 5 marzo la neo segretaria del PD Elly Schlein è intervenuta a Che Tempo che Fa su Rai 3:  “Dobbiamo concentrarci innanzitutto sul fatto che bisogna assicurare il diritto allo studio. Dovremo sì pagare meglio gli insegnanti, tutte e tutti. Siamo il paese che li paga meno in Europa. E ridare loro dignità sociale“.

La numero uno dem ha parlato anche della manifestazione del 4 marzo a Firenze: “Ieri c’è stata una straordinaria partecipazione, una mobilitazione di 40mila persone che hanno dato la migliore risposta a quell’aggressione di stampo neofascista che abbiamo visto davanti a una scuola”, ha detto.

E ancora:  “La scuola è il luogo del sapere, della conoscenza. Le tante persone che si sono riunite ieri a difesa della scuola pubblica hanno voluto lanciare un messaggio chiaro: questi metodi squadristi non passeranno, non saranno tollerati. Sono contenta che i sindacati abbiano voluto lanciare unitariamente questa mobilitazione. Sulla scuola pubblica non si scherza: la piazza di ieri è anche una risposta alle prime dichiarazioni che ci sono state da parte di questo Governo, molto preoccupanti”.

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