Stipendi. Per le ore eccedenti spetta l’indennità integrativa anche prima del 2003. Ricorsi e sentenze

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L’indennità integrativa speciale (I.I.S.) per le ore d’insegnamento eccedenti quelle settimanali obbligatorie è stata, ed è tuttora, oggetto di diversi contenziosi tra Amministrazione e docenti; contenziosi che si sono protratti, e si protraggono, talvolta per periodi di tempo lunghissimi.

L’indennità integrativa speciale (I.I.S.) per le ore d’insegnamento eccedenti quelle settimanali obbligatorie è stata, ed è tuttora, oggetto di diversi contenziosi tra Amministrazione e docenti; contenziosi che si sono protratti, e si protraggono, talvolta per periodi di tempo lunghissimi.

Nei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro comparto scuola, sino al 2003, l’indennità suddetta è stata una voce a sé rispetto allo stipendio tabellare e sino ad allora non veniva considerata nel calcolo per la retribuzione delle ore sopra citate.

Con il CCNL del 24 luglio 2003, l’I.I.S. è stata conglobata nella voce stipendio tabellare ed è a partire dal 1° Gennaio dello stesso 2003 che deve essere calcolata per il pagamento delle ore suddette.
Alcuni sindacati come la FLC CGIL sostengono che tale calcolo debba essere fatto anche per i periodi precedenti il 2003.   

Il 1° Gennaio 2003, comunque, rappresenta lo spartiacque temporale per l’inclusione, o meno, dell’indennità integrativa speciale nel trattamento retributivo delle ore d'insegnamento eccedenti, come sostenuto dall’ordinanza dell’Ottobre 2014 n. 21799 della Corte di Cassazione, al fine di respingere la richiesta di una docente di calcolare l’I.I.S. nel compenso delle ore eccedenti dal 1°Ottobre 2001 al 31 Agosto 2001.

Soltanto nel 2005 Il MIUR ha emanato una nota (nota Miur n. 218/2005 del 30.11.2005) in cui comunicava agli Uffici Scolastici Regionali che il compenso per le ore eccedenti comprende anche l’I.I.S.

Alla luce di quanto sopra descritto, sarebbe naturale e prassi ormai consolidata calcolare l’I.I.S. anche per le ore eccedenti, ma così non è. Basti pensare al caso di un docente campano che ha richiesto nel 2003 il pagamento dell’indennità speciale per le ore eccedenti prestate e tuttora non lo ha ricevuto.
Il docente in questione si è visto riconoscere tale pagamento già nel 2007 dal Presidente della Repubblica, cui aveva fatto ricorso straordinario, poi nel 2012 e nel 2015 dal Consiglio di Stato con sentenze n. 3208/2012, n. 1593/2015, n. 2543/2015 e n. 3747/2015. 

Nonostante le numerose sentenze favorevoli all’insegnante, il MIUR non ha ancora ottemperato al pagamento.

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