Stipendi, l’appello di Raimo: “Bisogna aumentarli. Altrimenti gli insegnanti dedicheranno le migliori energie alle ripetizioni private”

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Christian Raimo, sulla propria pagina Facebook, torna a parlare di scuola e di docenti, evidenziando uno degli aspetti peculiari della professione: gli stipendi.

Dopo aver toccato il tema del coordinatore di classe, lo scrittore pone una riflessione sul tema retribuzione degli insegnanti (e non solo): salari devono essere più alti. Quelli pubblici, quelli privati. Quelli dei docenti, quelli della politica. Altrimenti gli insegnanti dedicheranno le migliori energie alle ripetizioni private“.

Raimo, che è insegnante, lancia dunque un appello per migliorare la condizione dei lavoratori. Peccato però che non sembrano esserci prospettive rallegranti all’orizzonte.

Da un lato proprio pochi giorni fa il Ministro Bianchi ha detto: “In fatto di stipendi dei docenti, sul bilancio corrente stiamo facendo un ragionamento e sarà il Parlamento a dire la sua”.

Ma dai conteggi si arriva ai famosi 87-90 euro lordi che sembrano essere la base minima per la trattativa (è inclusa nella cifra che l’elemento perequativo di 11,50 euro). Ci sono le prime stime governative, che indicano come il governo Draghi potrebbe spingersi oltre, verso il famoso aumento a tre cifre, dunque i 104 euro auspicati da Viale Trastevere. E in aggiunta, il taglio del cuneo fiscale, che potrebbe arrivare ad una media di 100 euro in più in busta paga.

Nei giorni scorsi è partita anche una petizione lanciata dal gruppo Facebook ‘Professione insegnante’, che chiede un aumento di stipendio per il personale docente di almeno 200 euro.

Stipendi a tre cifre, i docenti lo chiedono. Bianchi ‘scarica’ sul Parlamento. Ma ancora manca l’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto

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