Stipendi docenti, un professore del Lussemburgo arriva a guadagnare il triplo rispetto a quello in Italia. I dati (impietosi) sulle buste paga del personale scolastico

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Il rapporto Eurydice, reso noto lo scorso 5 ottobre, ha rivelato differenze sostanziali negli stipendi degli insegnanti in tutta Europa. Gli insegnanti lussemburghesi, ad esempio, possono guadagnare più del triplo di un insegnante italiano, sottolineando le variazioni di retribuzione nel settore educativo europeo.

In Italia, gli insegnanti della scuola dell’infanzia iniziano con uno stipendio annuo lordo di 24.297 euro, che raggiunge i 35.373 euro a fine carriera. Nella scuola secondaria di secondo grado, gli stipendi partono da 26.114 euro e possono arrivare fino a 40.597 euro. Tuttavia, l’aumento salariale durante la carriera è modesto, evidenziando la necessità di una maggiore crescita stipendiale nel corso del tempo.

In Francia, gli insegnanti iniziano con stipendi leggermente superiori rispetto all’Italia, arrivando fino a 60.832 euro per la scuola secondaria a fine carriera. In Spagna, il salario iniziale è più alto, ma l’aumento durante la carriera è inferiore rispetto alla Francia.

Germania e Lussemburgo offrono alcuni degli stipendi più alti per gli insegnanti. In Germania, gli insegnanti della secondaria di secondo grado iniziano con 64.009 euro, arrivando fino a 87.323 euro. Nel Lussemburgo, gli stipendi iniziano da 71.540 euro, raggiungendo fino a 140.935 euro per gli insegnanti delle scuole superiori a fine carriera.

In Grecia, gli stipendi iniziali sono tra i più bassi in Europa, con 13.104 euro sia per i maestri che per i professori. In Ungheria, la situazione è simile, con stipendi che partono da 7.388 euro per gli insegnanti della scuola dell’infanzia.

TABELLA (fonte EUNEWS)

Aumento stipendi scuola, dai presidi ai docenti passando per Dsga e collaboratori: ecco tutte le cifre (AL LORDO) dell’indennità una tantum [TABELLA]

Il Decreto Legge “Anticipi”, pubblicato lo scorso 18 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, ha introdotto una novità per quanto riguarda i compensi dei dipendenti pubblici (dunque anche il personale scolastico). Da dicembre 2023, è previsto un aumento dell’indennità vacanza contrattuale, quale anticipo degli incrementi stipulati nei contratti collettivi nazionali del triennio 2022-2024, attualmente in fase di rinnovo.

Quanto può corrispondere al netto? La cifra può variare considerando anche le ritenute previdenziali ed assistenziali oltre all’aliquota Irpef. Dunque un arretrato netto per un docente della scuola dell’infanzia e primaria potrebbe andare tra i 500 e i 630 euro, per un docente della scuola media tra i 500 e i 710 euro, mentre per un insegnante della scuola superiore tra i 550 e 740 euro.

Da segnalare, inoltre, che sarà confermato il taglio del cuneo fiscale di sette punti in meno per i redditi fino a 25 mila euro, sei punti in meno per i redditi fino a 35 mila euro cui si aggiunge la riforma delle aliquote Irpef con l’accorpamento delle prime due fasce al 23%: misure che contribuiranno a rafforzare le buste paga dei lavoratori dipendenti.

Tabella con gli importi (espressi al lordo)

clicca sull’immagine per ingrandirla

Elaborazione Orizzonte Scuola su dati Ragioneria Generale dello Stato

I dati presentati sono un dettaglio sugli incrementi previsti nell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) per diverse categorie di personale nel settore scolastico, come delineato dal Decreto Legge “Anticipi”.

NOTA BENE Le cifre in euro sono espresse in euro e sono puramente indicative. Possono variare sulla base della propria carriera. Si consiglia di verificare la propria posizione nelle sedi competenti.

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