Stipendi docenti, Sinopoli: “Almeno 300 euro di aumento in 4 anni. Draghi dimostri che la scuola gli sta a cuore”

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In un’intervista a La Repubblica, il segretario generale della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, interviene in merito alla situazione contrattuale del personale scolastico.

“Il Governo Draghi dice che la scuola è al centro dell’Italia, è l’ora di dimostrarlo“, afferma Sinopoli. Poi aggiunge: “87 euro lordi non sono sufficienti, lotteremo per aumenti a tre cifre. Tra i lavoratori della scuola italiana, e quindi parliamo di docenti e di amministrativi, e quelli del mondo Ocse, i Paesi industrializzati, c’è una distanza retributiva media pari al 15 per cento”.

Poi l’affondo: “Nel comparto istruzione oltre il 50 per cento dei dipendenti è laureato, percentuale che salirebbe e di molto se prendessimo in esame solo gli insegnanti. Bene, il comparto pubblico che per densità di lauree si può comparare è quello delle istituzioni centrali, gli statali. I lavoratori dell’istruzione scolastica, e questa è la terza e più significativa distanza, guadagnano 343 euro lordi in meno dei loro colleghi statali. Nei prossimi due contratti occorre colmare questa distanza. Uno stipendio decoroso per gli insegnanti italiani, e oggi non è decoroso, è una questione che riguarda tutto il Paese. Lo si è capito, anche grazie e a causa della pandemia. Questo dibattito va aperto nel Paese, i tempi sono maturi”.

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