Stipendi docenti, una mensilità in più ai lavoratori per far fronte al caro vita. A dichiararlo Simona Malpezzi (PD): “scuola al centro”

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“Noi vogliamo restituire una mensilità ai lavoratori italiani, quella che gli è stata tolta dal caro vita. E mettiamo al centro del nostro programma la scuola”. Così Simona Malpezzi, presidente dei senatori del Pd al TG2.

La senatrice, poi, ha aggiunto “certo quanto può essere il costo delle nostre proposte ma anche quanto potrà ottenere il nostro Paese dalle scelte che vogliamo fare. Quella dell’investimento sul ruolo degli insegnanti, a partire dall’aumento del loro stipendio è una di queste”.

“In Italia la carriera di docente è meno ambita rispetto ad altri Paesi perché la professione non gode di adeguato riconoscimento in termini di prestigio, retribuzione e carriera. Le retribuzioni del nostro corpo docente sono tra le più basse in UE. Per questo – prosegue– se vinceremo le elezioni intendiamo entro il 2027 pagare i nostri docenti con una retribuzione nella media degli altri insegnanti europei. È indispensabile rinnovare il contratto per affrontare nodi cruciali come la progressione di carriera, la definizione degli incarichi e la qualificazione professionale”.

“Capiamo il nervosismo della destra: loro hanno solo tagliato sull’istruzione ogni volta che sono andati al governo, a partire dagli insegnanti. Mentre Meloni, Salvini e Berlusconi parlano esclusivamente di tasse inique e ingiuste per favorire i più abbienti, noi pensiamo a migliorare la nostra scuola pubblica. Questo è un gesto concreto per dare centralità all’istruzione del nostro Paese”, conclude.

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