Stipendi docenti a livello UE, ci vogliono oltre 16 miliardi di euro: più di 830 euro al mese

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Alzare gli stipendi degli insegnanti fino alla media europea? La Stampa, con un articolo sul proprio sito, ha provato a fare i conti al governo: per farlo ci vogliono oltre 16 miliardi. 

Un docente italiano alla scuola superiore guadagna 33.261 euro all’anno e uno tedesco quasi il doppio: 70.913, per non parlare dei 75.989 di un danese.

Se Germania e Danimarca rappresentassero la media Ue, l’idea sarebbe irrealistica a priori. In realtà, considerando anche gli altri paesi, si arriva a una media ponderata di 44.052 euro.

La differenza con l’Italia è di 10.791 euro all’anno, che dividendo per 13 mensilità fa una differenza quasi  830 euro al mese.

A La Stampa la Flc Cgil e l’Anp spiegano meglio come fare: “Ogni 10 euro di stipendio in più agli insegnanti costano alle casse dello Stato italiano 200 milioni di euro all’anno”. Se la loro valutazione fosse corretta, aumentare la retribuzione mensile dei docenti di 830 euro costerebbe al Bilancio 16,6 miliardi di euro.

Stipendi docenti, il massimo si raggiunge a fine carriera

Un dato è certo: gli insegnanti italiani non sono soddisfatti del proprio stipendio. La conferma di ciò si trova nell’ultimo Quaderno Eurydice “Insegnanti in Europa: Carriera, sviluppo professionale e benessere“, che dedica un ampio capitolo anche sul livello di soddisfazione degli stipendi degli insegnanti.

Solo il 37,8% degli insegnanti considera il proprio stipendio soddisfacente o molto soddisfacente, con molti paesi che mostrano percentuali inferiori al 30%.

Inoltre, meno di un insegnante su dieci riferisce di essere soddisfatto del proprio stipendio in Islanda e Portogallo. Al contrario, circa il 70% degli insegnanti in Austria e Belgio (Comunità fiamminga) dichiara di essere soddisfatto o molto soddisfatto del proprio stipendio.

Per quanto riguarda quello che accade in Italia, oltre alla progressione lenta, l’aumento dello stipendio è relativamente modesto rispetto ad altri paesi e gli insegnanti devono lavorare per 35 anni per raggiungere il massimo dello stipendio, che è circa il 50% in più dello stipendio iniziale.

Questo, si legge sul rapporto, evidenzia che la progressione retributiva non è solo una questione di quanto si guadagna, ma anche di quanto tempo ci vuole per progredire, e i politici potrebbero lavorare sulla struttura retributiva nel suo complesso tenendo conto di entrambe le dimensioni.

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