Stipendi Covid, Matrisciano (M5S): “Situazione in via di risoluzione. Inaccettabili i ritardi” [INTERVISTA]

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Entro il 27 gennaio i supplenti Covid dovrebbero ricevere il pagamento dello stipendio. La somma sarà accreditata, come da avviso di NoiPa, entro mercoledì prossimo. In tanti hanno segnalato alla nostra redazione un importo più basso rispetto al previsto. Il motivo è presto detto: si tratta delle trattenute fiscali che, in alcuni casi, superano i 250 euro. Le cifre “perdute”, però, come la nostra redazione ha più volte segnalato si potranno recuperare nei mesi successivi con la dichiarazione dei redditi.

A Orizzonte Scuola per spiegare meglio quanto succede interviene la presidente della Commissione Lavoro al Senato, la senatrice Susy Matrisciano, esponente del Movimento Cinque Stelle: “Come ho avuto modo di ribadire, stiamo lavorando senza sosta per risolvere la questione dei ritardi nei pagamenti del personale scolastico impegnato durante la pandemia. Non riguarda, però, tutto il territorio italiano, ma è una situazione a macchia di leopardo”.

“Mi sono adoperato dai primi di dicembre per capire come risolvere questa grave situazione, non è normale che ci siano questi ritardi. Ho presentanto un’interrogazione parlamentare molti prima di altre forze politiche. Sto ricevendo messaggi di docenti che mi stanno confermando di aver ricevuto l’autorizzazione al pagamento degli stipendi arretrati. Con la nuova emissione straordinaria prevista, le segretarie scolastiche potranno autorizzare i pagamenti”, sottolinea Matrisciano.

“Dalle verifiche che ho potuto fare ci sono stati problemi sia dal punto di vista informatico che di riparti dei fondi da parte dell’ufficio scolastico e da parte delle singole scuole. Non stiamo parlando della totalità, ma di una piccola parte che è rimasta fuori”, rivela la presidente della Commissione Lavoro.

“Una situazione difficile, direi inaccettabile per via dei numeri problemi tecnici e amministrativi.  Alcuni hanno ricevuto settembre e ottobre, altri si sono fermati a novembre. Voglio però sottolineare che non è vero che non ci siano i fondi necessari per pagarli. I fondi ci sono, basterebbe controllare i relativi capitoli di spesa per avere chiara la situazione”, aggiunge la senatrice.

“Sottolineo il lavoro della vice ministra Laura Castelli che si è adoperata per risolvere la situazione e dove si fosse inceppato il sistema. L’incertezza politica degli ultimi giorni non aiuta, questo bisogna ammetterlo”, continua Matrisciano.

Matrisciano, prima di entrare in politica, è stata anche insegnante e l’intervista è anche l’occasione per parlare del dibattito sulla riapertura delle scuole: “Il Comitato Tecnico Scientifico ce lo ha dimostrato, la scuola è un luogo sicuro, i ragazzi stanno perdendo una parte di vita che non gli tornerà più indietro. Se dovessi dare un premio lo darei proprio ai giovani che stanno resistendo malgrado tutto, si sono adattati al cambiamento. Ho una figlia di 15 anni che ne ha risentito molto, la didattica a distanza è stata fondamentale nel momento dell’emergenza, ma non è una soluzione definitiva. La scuola è un luogo sicuro e lo dobbiamo garantire ai nostri ragazzi ogni giorno”.

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