Stipendi, Barbagallo (Uil): detassare aumenti contrattuali per recupero potere d’acquisto

Nella giornata di ieri, il Premier Conte e il Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio, hanno incontrato le parti sociali.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di stipendi.

Stipendi scuola

Il Ministro Bussetti, come anche Luigi Di Maio, hanno più volte evidenziato che i docenti meritano stipendi più alti.

Bussetti e Conte, inoltre, con l’intesa del 24 aprile, hanno messo nero su bianco che l’obiettivo è quello di far recuperare al personale della scuola la perdita del potere d’acquisto e, con il tempo, di avvicinare le retribuzioni a quelle dei colleghi europei. Ad oggi, però, non si parla ancora di rinnovo del CCNL e quindi dell’aumento degli stipendi.

Ne ha parlato il segretario generale della Uil Barbagallo.

Detassare aumenti contrattuali

Nell’incontro di ieri, Barbagallo ha avanzato una proposta che punta a far aumentare gli stipendi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

La proposta consiste nel detassare tutti gli aumenti contrattuali, in modo da far crescere lo stipendio e il potere di acquisto degli interessati a vantaggio dell’intero Paese.

Così leggiamo anche nel sito della Uil:

I dati diffusi dall’Istat in merito alla frenata delle retribuzioni non fanno altro che confermare le nostre preoccupazioni. Se diminuisce il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, è il Paese nel suo insieme a pagarne le conseguenze. Dunque, ribadiamo la nostra richiesta di riduzione delle tasse su lavoro e pensioni, così come l’abbiamo formulata nell’incontro di ieri a Palazzo Chigi. Oltre alla riduzione del cuneo fiscale, una delle soluzioni più pratiche, efficaci e senza aggravi aggiuntivi per il bilancio dello Stato sarebbe anche quella di detassare tutti gli aumenti contrattuali. Speriamo che il Governo voglia accogliere queste nostre richieste di buon senso ed efficaci per lo sviluppo del Paese.

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