Stipendi, aumenti potrebbero svanire nel 2019. Ecco perché

di redazione
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Nella giornata di ieri, abbiamo parlato riferito sulle richiesta della Cgil di rendere stabile “l’elemento perequativo”, introdotto per garantire a tutto il personale della scuola gli aumenti stipendiali promessi e il bonus di 80 euro.

Aumenti stipendiali. Elemento perequativo utile a chi perde bonus 80 euro, per FP CGIL e la FLC CGIL va reso stabile

Si tratta, dunque, di risorse finalizzate a rendere equo l’aumento per tutti gli statali, considerato che il meccanismo prevede un incremento generalizzato del 3,48%, cosa che avrebbe garantito l’aumento promesso (85 euro medi lordi mensili ) soltanto a coloro i quali percepiscono stipendi alti, tra i quali non rientra certamente il personale della scuola. Così si è introdotto il suddetto “elemento perequativo”.

Il problema, adesso, sta nel fatto che le risorse “mancanti” sono state stanziate per il solo 2018, come riferisce anche “Il Fatto Quotidiano”. Pertanto, se nella prossima legge di Bilancio tali risorse non dovessero essere ancora stanziate, gli stipendi si abbasserebbero nuovamente.

Gli insegnanti con minor anzianità di servizio, ad esempio, potrebbero perdere, nel 2019, intorno a 20 euro al mese, pari al 25% circa dell’aumento ottenuto nel 2018.

I sindacati, come affermato dalla Cgil al Fatto Quotidiano, nel momento in cui si apriranno le trattative per il prossimo CCNL (quello appena sottoscritto sarà vigente sino al 31/12/18), chiederanno la stabilizzazione del suddetto elemento perequativo.

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