Stipendi ai supplenti. SEL presenta interrogazione parlamentare al ministro sul ritardo delle emissioni

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Il parlamentare di Sel,Giancarlo Giordano, ha posto un'interrogazione al Ministro dell'istruzione Stefania Giannini  per chiarire la situazione dei docenti supplenti precari, che non ricevono lo stipendio da inizio anno, in pratica da quasi tre mesi.

Il parlamentare di Sel,Giancarlo Giordano, ha posto un'interrogazione al Ministro dell'istruzione Stefania Giannini  per chiarire la situazione dei docenti supplenti precari, che non ricevono lo stipendio da inizio anno, in pratica da quasi tre mesi.

“Al Ministro dell’Istruzione

Per sapere, premesso che :

– il Ministero dell’Istruzione ha provveduto a introdurre delle nuove modalità di pagamento degli stipendi mediante l’immissione dei dati contrattuali da parte delle singole scuole nel Sistema informatico centralizzato lasciando che sia direttamente il Ministero dell’Economia a pagare quelli relativi ai rispettivi supplenti d’istituto;
– nonostante l’avvio di questo sistema, che in teoria doveva snellire le procedure di pagamento delle retribuzioni spettanti, si sono cumulati già due o addirittura tre mesi di arretrati per diverse migliaia di supplenti di cui sfugge il numero preciso per mancanza di un dato ufficiale che avrebbe dovuto fornire il Ministero stesso, nonostante quest’ultimo abbia fornito un costoso programma informatico proprio per la gestione dei contratti di lavoro di questa categoria di insegnanti ;
– se a ciò si aggiungono i ritardi per il pagamento della NASPI, le ferie non fruite ormai ridotte a pochi spiccioli, non è difficile comprendere quanto sia difficile per un insegnante supplente e precario, che deve far fronte già a oggettive difficoltà di adattamento, credere nell’efficienza della cosiddetta “buona scuola” ;
– è palese la responsabilità dell’Amministrazione centrale che continua a non voler programmare per tempo il fabbisogno occorrente per assicurare la regolarità della liquidazione spettanti in base ai contratti stipulati;
– c’è da aggiungere che la Legge di stabilità 2016 ha previsto che i circa 60 milioni di euro giacenti nei bilanci delle scuole per il pagamento delle supplenze brevi dovranno essere versati dalle stesse all’ Erario, invece di destinarli direttamente a integrare questo capitolo di spesa che risulta puntualmente carente;
– che il numero degli aventi diritto è destinato ad aumentare considerato che ai docenti supplenti con incarico annuale sono da aggiungere quelli con contratto fino all’avente diritto, i quali prima di ottenere la definizione di una busta paga dovranno attendere il caricamento del contratto e la validazione dell’incarico dai rispettivi Dirigenti scolastici;.
quali iniziative urgenti il Signor Ministro in indirizzo intende intraprendere
– perché siano messi al più presto in pagamento le retribuzioni maturate e non liquidate ai docenti supplenti precari;
– per conoscere l’esatto numero degli aventi diritto e l’ammontare in euro del relativo cumulo di emolumenti non liquidati dal Ministero dell’Economia;
– perché sia predisposto, a partire dalla redigenda Legge di stabilità 2016, un adeguamento dell’apposito capitolo di bilancio rispetto alle reali esigenze finanziarie dei pagamenti degli stipendi riguardanti i docenti supplenti e precari, finora dimostratosi ampiamente insufficiente.”

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