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Stipendi 2021 pagati nel 2022 e non riportati nella CU: rientrano nel 730 2022?

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Se si ricevono retribuzioni in ritardo che scivolano oltre il 12 gennaio dell’anno di imposta successivo, come ci si comporta in sede di dichiarazione dei redditi?

In piena stagione della dichiarazione dei redditi, scopriamo come funzionano gli stipendi 2021 che, pagati in ritardo, sono stati incassati effettivamente nel 2022. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice:

Nella CU da lavoro i giorni indicati non coprono il periodo effettivamente lavorato (gennaio/giugno e ottobre-novembre-dicembre) ma riportano solamente i giorni del 1 semestre (gennaio-giugno gg 180) e ottobre (20gg). I giorni lavorati a novembre e dicembre non sono inseriti in quanto gli stipendi sono stati pagati in ritardo nel 2022 senza le detrazioni.

Quindi la mia domanda è: nel 730 devo indicare i giorni effettivamente lavorati nel 2022 o solamente quelli riportati nel CUD?

Le detrazioni che spettano a un lavoratore sono rapportate ai giorni effettivamente lavorati (determinati dai contratti) o solamente dai giorni indicati nei CUD?

Grazie

730 e stipendi in ritardo

Capita spesso nel mondo della scuola ai docenti precari, di ricevere i pagamenti degli stipendi anche con diversi mesi di ritardo. Cosa fare, quindi, in sede di dichiarazione dei redditi? Vanno indicati i giorni effettivamente lavorati o quelli effettivamente retribuiti nell’anno di imposta di riferimento?

Nella CU 2022, riferita al lavoro svolto nel 2021, rientrano solo le retribuzioni effettivamente corrisposte entro il 12 gennaio 2022. Per le retribuzioni corrisposte, poi, dopo questa data, si dovrà attendere la dichiarazione dei redditi 2023, riferita al 2022.

Nel suo caso, quindi, nei giorni lavorati del 730 2022 deve indicare esattamente quanto riportato nella CU (ovvero i 200 giorni per i quali ha ricevuto la retribuzione nel corso del 2021) e non i giorni effettivamente lavorati. Si tratta, infatti, di una dichiarazione in cui si deve tener conto solo dei redditi percepiti nel corso del 2021. Per i redditi percepiti, poi, nel 2022, anche se riferiti a lavoro svolto nel 2021, si rimanda alla dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

Anche le detrazioni spettanti sono riferite ai giorni effettivamente riportati nella CU e non a quelli effettivamente lavorati se gli stipendi di alcune mensilità sono “scivolati” nel 2022 e oltre la data limite del 12 gennaio. Recupererà, quindi, le detrazioni mancanti nelle retribuzioni ricevute nel 2022 solo con la dichiarazione dei redditi dell’anno venturo.

 

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