Stiamo uccidendo i sogni dei bambini. Lettera

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Inviata da Antonella Petarra – La scuola dell’infanzia nell’ultimo periodo è stata abbandonata totalmente dalle istituzioni, favorendo un atteggiamento volutamente discriminatorio verso il personale docente, verso le famiglie e verso i veri protagonisti dell’azione educativa “I NOSTRI BAMBINI”.

Sebbene la scuola dell’infanzia non sia obbligatoria, noi docenti abbiamo gli stessi diritti e doveri degli altri docenti appartenenti a ordini e gradi differenti. Siamo stati ignorati dal sistema scuola, non abbiamo ricevuto alcuna indicazione precisa, non abbiamo ricevuto risposte al nostro grido di dolore e tutto ciò ha generando solo un caos totale.

Forse per le istituzioni l’infanzia non è degna di attenzione, per noi, i NOSTRI BAMBINI SONO IMPORTANTI, sono i futuri cittadini del domani, e da maestra della scuola dell’infanzia, che opera da ben quindici anni, sono veramente amareggiata perché ci tengo al loro futuro. In questo modo stiamo uccidendo i loro sogni, la loro voglia di crescere e di imparare.

Il nostro ruolo in passato era determinante ai fini della formazione della personalità degli alunni, al giorno d’oggi privo di considerazione. Rappresentiamo dei modelli di riferimento e non dobbiamo mai dimenticarlo: è questa la grandezza del nostro ruolo e l’impegno che ci deve animare è quello di cercare di arricchire sempre noi stessi per rendere migliori i nostri alunni. Abbiamo bisogno di risposte da parte delle istituzioni e vogliamo una maggiore attenzione; perché solo operando in un clima collaborativo possiamo migliorare e crescere tutti assieme.

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