La docente telefona in radio durante la lezione e si scaglia contro Berlusconi. Feltri: “Non si telefona durante l’orario di lezione che è pagato da tutti noi!” [AUDIO]

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Curioso siparietto avvenuto durante una puntata di Prima Pagina, programma radiofonico di Rai Radio 3. Il direttore del quotidiano “Domani”, Stefano Feltri, si è scagliato contro un’insegnante di scuola media che aveva telefonato durante la trasmissione.

La docente, insegnante di una scuola media a Velletri, si legge in diversi post su Twitter, ha detto, senza farsi troppi problemi, di essere in quel momento a lezione con i suoi alunni. Si commentava la notizia della battuta sessista del presidente del Monza e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

L’insegnante ha detto di averne parlato in classe con i propri alunni. Successivamente si è scagliata contro l’ex presidente del Consiglio arrivando a prevedere il reato di apologia di reato contro le donne: “È impossibile parlare così delle donne, ci vuole una bella sanzione pecuniaria, non di 1000-2000 euro, ma si deve arrivare al sequestro del patrimonio”.

Feltri, a quel punto, ha interrotto la docente: “Posso chiederle cosa stanno facendo i suoi studenti mentre lei inveisce contro Berlusconi?  Stanno facendo un compito?”. L’insegnante ha detto di essere a lezione, di non aver il permesso per telefonare e di parlare con gli alunni in classe.

La risposta di Feltri è stata: “Credo che lei debba tornare dai suoi studenti. Non va tanto bene che lei mentre fa lezione chiami una trasmissione radiofonica, si deve dedicare ai suoi alunni”.

Successivamente, in un nuovo tweet, Feltri ribadisce: “L’insegnante non poteva telefonare durante l’orario di lavoro”.

La battuta “sessista” di Berlusconi

Durante la cena di Natale con i giocatori del Monza, Berlusconi ha detto: “Abbiamo trovato un nuovo allenatore che era l’allenatore della nostra squadra Primavera: è bravo, simpatico, gentile e capace di stimolare i nostri ragazzi. Io ci ho messo una stimolazione in più, perché ai ragazzi che sono venuti qui adesso ho detto: ‘ora arrivano Juventus, Milan eccetera e se vincete con una di queste grandi squadre vi faccio arrivare nello spogliatoio un pullman di tr***”.

Successivamente l’ex Cavaliere ha detto: “Francamente non pensavo, e nessuno poteva immaginare, che una semplice battuta “da spogliatoio” scherzosa e chiaramente paradossale, che ho rivolto ai calciatori del mio Monza potesse suscitare commenti tanto malevoli quanto banali e irrealistici. Compiango questi critici. Forse è solo la loro assoluta mancanza di humor a renderli così tristi ed anche così gratuitamente cattivi nell’attaccare coloro che considerano nemici. Ma siamo a Natale. E allora tanti auguri anche a loro”.

Le parole di Berlusconi sono state stigmatizzate dell’opposizione. L’ex Presidente della Camera, Laura Boldrini, bolla le parole come “indegne, ancora più ignobili se a profferirle è un senatore della Repubblica e leader di un partito. Becero sessismo usato come goliardia. Ricordo che Meloni, Salvini e Tajani lo volevano Presidente della Repubblica”.

LA PUNTATA DI PRIMA PAGINA (discussione dal minuto 56:25 -1:00:00)

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