Stabilizzazione precari per sentenza

di redazione
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comunicato SNALS (Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi) – Apertura per una soluzione Giudiziaria del Precariato oppure una voce isolata che alimenta illusorie speranze?

comunicato SNALS (Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi) – Apertura per una soluzione Giudiziaria del Precariato oppure una voce isolata che alimenta illusorie speranze?

Il Tribunale di Siena, con una recentissima sentenza del 27.9.2010, Giudice Cammarosano, in accoglimento del ricorso presentato da una docente della scuola, ha statuito l’immissione in ruolo , senza concorso, convertendo il rapporto di lavoro a temine (costituito da una molteplicità di contratti succedutisi tra il 1999 ed il 2007) in rapporto a tempo indeterminato e condannando il MIUR a reinserire la ricorrente nel posto di lavoro per lo svolgimento delle medesime mansioni, oltre al risarcimento del danno.

Al riguardo, come è noto, l’Ufficio Legale da tempo ha affrontato la problematica dei docenti precari, proponendo l’azione diretta al riconoscimento degli scatti biennali oltre il risarcimento del danno; ovviamente, era stata valutata anche la possibilità di introdurre nel medesimo ricorso pure la domanda diretta ad ottenere l’immissione in ruolo previa trasformazione del rapporto a tempo determinato con quello a tempo indeterminato, ma tale soluzione era stata esclusa stante la giurisprudenza totalmente contraria alla conversione di un contratto a termine nel rapporto a tempo indeterminato, trovando ostacolo insormontabile a tale soluzione la previsione costituzionale (art. 97 cost.) che impone obbligatoriamente il concorso per l’assunzione stabile nel pubblico impiego. Pertanto, l’introduzione di siffatta domanda avrebbe comportato proprio alla luce di tale pacifica giurisprudenza contraria, – sicuramente la soccombenza sul punto con il rischio di condanna alle spese compensate solo parzialmente dalla fondatezza dell’altra domanda concernente gli scatti biennali di anzianità. Invero, proprio in relazione agli scatti di anzianità si sta consolidando una giurisprudenza totalmente favorevole ai lavoratori.

A questo punto, nello scenario giurisdizionale come sopra delineato, è comparsa inaspettatamente la citata sentenza del Tribunale di Siena che sembra alimentare una facile soluzione giudiziale al problema del precariato. Ovviamente, questa Oganizzazione Sindacale, che da sempre si batte per la tutela dei diritti dei lavoratori, specialmente di quelli precari, dopo aver sentito il parere dell’Ufficio Legale Centrale, pur non volendo alimentare illusorie speranze (il MIUR ha già preannunciato che impugnerà la sentenza dinanzi la Corte di Appello di Firenze), intende comunque prendere in esame la soluzione offerta dal Tribunale di Siena e, così, dare la possibilità per coloro che intendessero richiedere la immissione in ruolo di poterlo fare con lo stesso ricorso diretto ad ottenere gli scatti biennali.

Considerato che la soluzione prospettata dal Tribunale di Siena, non appare adeguatamente sorretta da motivazione idonea a superare il vaglio della Corte di Appello di Firenze, si lasceranno libere le singole Segreterie Provinciali ed i singoli aderenti di valutare liberamente se introdurre o meno la domanda per l’immissione in ruolo.

Pertanto, per coloro che saranno interessati a proporre la richiesta di immissione in ruolo, occorrerà distinguere tra chi non ha ancora presentato ricorso e chi invece lo ha già presentato.

Per i primi, non vi è problema perché l’Ufficio legale predisporrà il ricorso di cui all’azione n. 38, integrato con la nuova domanda concernente l’immissione in ruolo e le ragioni giuridiche su cui la stessa si fonda.

Per coloro che, invece, hanno già presentato il ricorso diretto ad ottenere gli scatti biennali, ben potranno introdurre anche nel corso del giudizio la domanda diretta ad ottenere la conversione del rapporto in quanto in relazione agli stessi fatti già dedotti in causa (molteplicità di contratti a termine) si tratta di una conseguenza legale che in base al principio di economia dei giudizio ben può farsi valere nel medesimo giudizio.

In ogni caso, – a parte il Tribunale di Siena che rimane a tutt’oggi sicuramente un caso isolato con tutti i dubbi già prospettati circa la possibilità che venga confermata in sede di appello – si vuole ribadire la piena fondatezza del ricorso concernente gli scatti biennali che sta avendo pieno successo stante le pronunce favorevoli da parte di numerosi Tribunali del lavoro.

Si confida, pertanto, in un rilancio dell’azione n. 38 (concernente gli scatti biennali) con l’eventuale integrazione della domanda concernente la conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato con tutte le riserve sopra espresse.

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