Precari. Da Europa si attende sentenza storica per 20mila stabilizzazioni. Le chiedono anche i genitori

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red – Ha fatto discutere il parere della Corte di giustizia europea  sui ricorsi pendenti sollevati dal tribunale del lavoro di Napoli in merito alla stabilizzazione di quattro docenti precari, ma a sperare sono in 20mila.

red – Ha fatto discutere il parere della Corte di giustizia europea  sui ricorsi pendenti sollevati dal tribunale del lavoro di Napoli in merito alla stabilizzazione di quattro docenti precari, ma a sperare sono in 20mila.

Secondo la Corte, infatti, le ragioni finanziarie non possono giustificare l’abuso dei contratti a termine nel settore pubblico e in particolare in quello scolastico.

Nessuna discriminazione, inoltre, tra docenti precari e di ruolo è giustificabile a parità di lavoro svolto.

Presupposti che fanno ben sperare per i ricorsi presentati alla Corte europea che mirano alla stabilizzazione dei docenti precari che hanno tre anni di servizio consecutivo.

Il Messaggero ha fatto i conti, individuando il 20mila i docenti immediatamente interessati all’assunzione e in 100mila con requisiti che si completeranno nei prossimi anni. Una bomba ad orologeria che rischa di travolgere le riforme di reclutamento messe a punto dai vari governi.

Sulla qestione è intervenuta l’ANIEF che ha presentato i ricorso agli organi di giustizia europea: “Se le osservazioni della Commissione – conclude Pacifico – dovessero essere condivise dalla Corte di Lussemburgo, sarebbe superata la sentenza della Cassazione e migliaia di precari potrebbero ottenere o la stabilizzazione o cospicue sentenze risarcitorie dai tribunali del lavoro italiani, almeno fino a quando continueranno a essere assunti su posti vacanti e disponibili come Anief ha denunciato da anni. Il giudice nazionale ha l’obbligo di applicare integralmente il diritto dell’Unione disapplicando le disposizioni eventualmente contrastanti della legge interna o interpretandole in modo da consentire l’attuazione del diritto dell’Unione”.

Interesse anche da parte dei Genitori, che ieri sono intervenuti invocando la necessità i stabilizzare i precari storici per garantire ai propri figli continuità didattica.

 "L’Italia – afferma Fabrizio Azzolini, neo eletto presidente dell’Age (Associazione italiana genitori) – ha collezionato tante infrazioni. Mi auguro che anche per la scuola l’Europa riesca a far fare al nostro Paese quello che non è stato fatto in tanti anni".

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