Stabilizzazione precari, aumenti stipendio, emergenza ATA. Cosa chiederanno i sindacati a Fioramonti

di redazione
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Previsto per oggi l’incontro tra FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda e il Ministro Fioramonti. I sindacati arrivano con le idee chiare, forti dell’accordo già siglato con il precedente Ministro, con l’avallo del Presidente Conte.

I sindacati sottoporremo al Ministro l’analisi delle problematiche più urgenti e illustreranno le loro proposte.

Per la FLCGIL occorre partire da tre grandi questioni:  la stabilizzazione dei docenti precari, il rinnovo del Contratto nazionale e l’emergenza ATA.

“Non c’è una lista della spesa, per noi – afferma Turi segretario generale UIL – non ci limiteremo a chiedere ma rivendicheremo politiche coerenti, di sviluppo, qualità e rispetto per il nostro sistema scolastico.

In sede di manovra di Bilancio vedremo se questo Governo attuerà i tagli o approfitterà della congiuntura per un altro tipo di operazione: ridurre il numero di alunni per classe.

Va poi dato un assetto ed una valorizzazione degli uffici amministrativi, con personale stabile, funzionale ad una buona didattica.

Non ci può essere una scuola regionalizzata o affidata in concessione ai privati.

Per realizzare tutto questo serve un rilancio degli organi collegiali, della governance, e vanno ricostituite le sedi di garanzia della libertà di insegnamento che la costituzione pone alla base di un modello di scuola laico, libero e plurale che solo lo stato può garantire.”

La CISL si è espressa sul tema precariato attraverso il dossier sulle supplenze “Chiediamo anzitutto di rimettere in pista e condurre al traguardo un decreto la cui necessità e urgenza appaiono di tutta evidenza.
Subito dopo, di riaprire un confronto complessivo sulla materia, per rivedere quella che ad oggi si propone come soluzione a regime, cioè un reclutamento affidato a soli concorsi periodici per esami. Questi devono
senz’altro rimanere, come opportunità immediata di accesso all’insegnamento per chi esce da percorsi di studio lunghi e impegnativi: se ne deve anzi garantire, più di quanto non sia fin qui avvenuto, una regolare
cadenza. Nel contempo, con un sistema scolastico strutturalmente destinato a utilizzare, inevitabilmente, quote non irrilevanti di lavoro precario, valorizzare l’esperienza professionale acquisita sul campo da coloro ai quali si affida, a volte per anni e anni, la cura dei nostri alunni in ogni ordine e grado di scuola rappresenta un’opportunità e un dovere. Opportunità, perché l’esperienza maturata costituisce una risorsa che sarebbe assurdo e sbagliato disperdere; dovere, perché come tale si configura, di non abusare del lavoro precario e di garantirne dopo tempi congrui una stabilizzazione, come sancito espressamente in ambito comunitario”

Nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico il  Ministro Fioramonti ha parlato della necessità di retribuzioni europee per gli insegnanti, anche come “risarcimento”, per riconoscere il valore sociale dell’impegno quotidiano.

“Una battaglia, quella degli stipendi europei e del riconoscimento sociale dell’impegno del personale scolastico, al centro dell’azione sindacale dello Snals-Confsal, come ha sottolineato il Segretario Serafini a margine della cerimonia. “Tali questioni costituiranno elementi importanti dei prossimi colloqui che, a partire da domani, avremo con il ministro Fioramonti”.

La Gilda ha dichiarato “ci dichiariamo disponibili a discutere del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 agosto e ad ascoltare quali sono le modifiche che il nuovo Governo intende apportare. Di certo non è possibile procrastinare oltre una soluzione al fenomeno dilagante del precariato, perché questo anno scolastico è iniziato nel segno di una ‘supplentite’ ancora più accentuata rispetto agli anni scorsi e perché pende come una spada di Damocle la nuova procedura di infrazione avviata a luglio dalla Commissione Europea che ha denunciato il nostro Paese per reiterazione nell’abuso dei contratti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione”.

Sul decreto scuola il Ministro Fioramonti ha già dimostrato sensibilità “Già domani vedrò le sigle sindacali per fare in modo che si possa riprendere quell’argomento ed arrivare ad una soluzione su un numero significativo di precari storici della scuola entro la fine di quest’anno”, ha concluso.

Per quanto riguarda i concorsi, ordinario e straordinario, slittano necessarimante al 2020.  “C’è il decreto salva precari che era stato approvato salvo intese a cui sto rimettendo mano adesso [….] quindi entrare nei prossimi mesi in una approvazione definitiva e preparare i concorsi per il 2020″

Cosa contiene il decreto scuola del 6 agosto

NB: questo il testo , punto di partenza per l’incontro di oggi.

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