Stabilizzazione insegnanti precari: una soluzione semplice ci sarebbe. Lettera

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inviata da Luciana Urciuoli – Sono una docente in pensione da un decennio, tuttavia seguo ancora tutte le problematiche e le questioni relative al mondo della scuola, in quanto a far parte di certo mondo, anni fa, è entrata mia figlia che tuttavia professionalmente era orientata ben diversamente, in quanto biologa.

Oggi è parte della vasta schiera di precari con più di 36 mesi di servizio; questo le è costato l’abbandono di tutte le sue sicurezze affettive, abitative ed economiche e la migrazione in una p rovincia veneta, dal sud Italia.
Attualmente, nella sua vita, tutto è precario, in ragione di scelte politiche che sono sotto gli occhi tutti e che stanno togliendo ogni energia e fiducia ad una generazione di insegnanti che più o meno deliberatamente ha intrapreso la strada dell’insegnamento.
Siete tutti troppo giovani per conoscere una legge del 9 agosto 1978, n.463, in virtù della quale , in quell’anno, io ottenni il mio ruolo nel modo meno cervellotico e più razionale possibile che gli allora governanti si potessero immaginare per risolvere il problema del precariato.
E fu così che fu promulgata la succitata legge che stabilizzava tutti i docenti precari a cui era stata data, nel frattempo, la possibilità di conseguire la abilitazione attraverso percorsi selettivi solo in uscita, eliminando certa piaga, anche sociale, del precariato.
Arginata che fu , subito dopo si prese a bandire nuovi concorsi, seppure con quella irregolarità che, si è resa, poi, responsabile del formarsi di un nuovo, ingente precariato a cui, ancora, nei decenni, si sta cercano di dare soluzioni, e nel modo sbagliato.
Inviterei chiunque oggi sia impegnato, a vario titolo,, nella risoluzione di questa spinosa questione, a pensare a soluzioni meno macchinose e a considerare e prendere visione ed ispirazione dalla succitata legge, di seguito riportata. LEGGE 9 agosto 1978, n. 463
Modifica dei criteri di determinazione degli organici e delle procedure per il conferimento degli incarichi del personale docente e non docente; misure per l’immissione in ruolo del personale precario nelle scuole materne, elementari, secondarie ed artistiche, nonche’ nuove norme relative al reclutamento del personale docente ed educativo delle scuole di ogni ordine e grado. (GU n.232 del 21-8-1978

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