Stabilizzazione dopo i 36 mesi di servizio non vale per i co.co.co. Lettera

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In tutte le aule dei tribunali vi è scritto : La legge è uguale per tutti..Io aggiungerei una variante..ma non tutti sono uguali..questi sono i CoCoCo i FIGLI DI UN DIO MNORE

Di loro la Giustizia nei tribunali sembra essersi dimenticata, non solo la giustizia quella con la G maiuscola , ma se vi si aggiunge l’indifferenza dei Sindacati, dei politici e del Governo, allora dobbiamo iniziare a preoccuparci veramente. Quando uno Stato ha rinunciato a fare giustizia non ha solo calpestato un fondamentale diritto dei cittadini, ma ha anche rinunciato a essere se stesso.

Nessuno più dubita che questo sia avvenuto in Italia. Per restituire agli onesti la fiducia di essere protetti e ai disonesti la certezza di essere puniti occorre una totale riorganizzazione di tutto il meccanismo giudiziario. È triste costatare che quando un processo, che richiede l’ intervento di uno o più giudici, per risolvere le questioni riguardanti il rispetto della legge, rimane in galleggiamento per un lungo periodo, senza che ci sia la volontà di risolverlo, allora dobbiamo cominciare a preoccuparci. Cos’ è oggi, la certezza del diritto? È solo una certezza linguistica oppure è implicita l’ utilizzazione creativa?

Ogni cittadino, deve essere certo dei suoi diritti, non solo di un sistema di leggi codificate che potrebbero volgersi contro di lui. Oggi, tra l’ altro, si è determinato un divario tra elefantiasi amministrativa e principio secondo cui la legge non ammette ignoranza. Purtroppo l’ Italia ha fatto scempio della Convenzione Europea dei Diritti dell’ Uomo, che pure aveva sottoscritto, non per niente la Corte di Giu stizia di Strasburgo ha censurato decine di volte l’ Italia per i tempi lunghi dei processi, per la scarsa efficienza, per una gestione della giustizia che offende la dignità e la libertà dei cittadini. Autonomia e indipendenza della magistratura non significa, a mio avviso, patrimonio esclusivo dei giudici, bensì, un bene per tutta la collettività. La magistratura, è, e deve continuare ad essere, l’ istituzione cui ogni cittadino, povero o ricco, umile o potente, deve poter guardare con assoluta fiducia anche se – come accade in tutte le grandi e buone famiglie – annovera al suo interno qualche componente la cui condotta lascia a desiderare. Non è pensabile che si possa dubitare che la magistratura sia lacunosa e non più credibile. Non è pensabile che si parli di DEMOCRAZIA quando la Democrazia ha perso il suo significato originale, perché purtroppo ci accorgiamo che la DEMOCRAZIA non è più l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, anzi è interessante notare che la stessa Democrazia non risulta mai approfondita in uno sguardo d’assieme, se non pigramente e quasi di passaggio.

I medici che si sono assisi al suo capezzale di malata inguaribile, quasi temessero un contaggio, le hanno fatto le sole analisi di necessità…I CoCoCo non hanno havuto la stessa attenzione e le stesse cure degli altri colleghi che lavorano nella scuola. Si vuole mantenere un PRECARIATO che purtroppo dura da oltre 20 anni. Questa non è DEMOCRAZIA questa non è LA LEGGE UGUAE PER TUTTI! Per quanto mi riguarda non è consentito a nessuno rinchiudersi tra le pareti della propria casa facendo finta che esse costituiscano una frontiera invalicabile: i problemi che conosciamo e che vorremmo vedere risolti, entrano anche con la porta chiusa.

Sarebbe tragico se, proprio per un atteggiamento di disimpegno nichilista, domani dovessimo rimpiangere la nostra non azione. Io come cittadino e come uomo chiedo un aiuto concreto e definitivo a chi a tutt’oggi non ha avuto occhi per vedere e orecchi per sentire..LE ISTITUZIONI.

Grazie per l’attenzione.

F.to. Vincenzo Minici

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