Stabilizzare i precari meritevoli, anche con riserva. Lettera

Stampa

inviata da Luca Di Leva  Gentilissimi On. Sasso e Senatore Pittoni, Vogliate cortesemente dedicare due minuti del Vostro tempo per leggere e accogliere la nostra richiesta: Per legge il diritto di un ricorrente in possesso di un giudizio cautelare è unicamente sottoposto ad una condizione risolutiva, rappresentata dall’eventuale rigetto delle domande pendenti innanzi al G.A: fino a che non si avveri questa condizione, dunque, l’amministrazione scolastica, non detiene alcun potere di decidere arbitrariamente nel merito.

Nel processo amministrativo lo strumento cautelare è volto ad impedire possibili danni non riparabili, che potrebbero scaturire dalla produzione degli effetti del provvedimento o del comportamento (attivo o inerte) dell’amministrazione, nel tempo occorrente alla definizione del giudizio, dato che l’impugnazione di un provvedimento amministrativo, non ne sospende, automaticamente, l’esecutività.

Infatti, l’ordinanza cautelare rappresenta, tradizionalmente, lo strumento per sospendere l’efficacia di un provvedimento amministrativo impugnato davanti al giudice amministrativo.

L’esigenza di garantire che il privato ricorrente non soffra del tempo necessario ad una pronuncia satisfattiva, è espressione del più generale principio di pienezza ed effettività della tutela giurisdizionale, rinvenibile negli artt. 24 e 113 Cost., nonché dal principio del giusto processo di cui all’art. 111 Cost., mutuato dall’ordinamento comunitario, in base al quale, tra l’altro, occorre assicurare ai cittadini una durata ragionevole dei giudizi, nonché, negli artt. 6 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.”

Sono 3 anni che pur essendo in possesso di un giudizio cautelare pendente che ci ha messo al concorso docenti 2018 e nonostante il proficuo superamento a pieni voti, veniamo discriminati e lasciati fuori dall’Ufficio Scolastico Pugliese che a differenza di altri USR, ci lascia fuori graduatoria di merito in attesa della sentenza di merito per un’interpretazione personale dell’ordinanza cautelare emessa dal Giudice Amministrativo.

Voi che insistentemente vi battete per la stabilizzazione dei precari, aiutateci a far valere il nostro diritto, ordinando il rispetto per la legge del nostro Paese e quindi il nostro inserimento in graduatoria perché altrimenti che valore diamo alle ordinanze cautelari?

Perché esse esistono?

Non restate in silenzio davanti a questa chiara illegittima esclusione, il Vostro sostegno ne vale per la nostra carriera professionale.

Stampa

Il nuovo modello di PEI, Eurosofia avvia un nuovo percorso formativo. Primo incontro il 28 aprile