Stabilità: Senato esprime parere favorevole, ma condizionato. Bene 220 mln alle paritarie, 90mln di euro per aree in difficoltà. No blocco scatti anzianità e prelievo 300mln euro

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red – Giorno 30 ottobre, la VII commissione cultura al Senato ha espresso il proprio parere sulla parte relativa alla scuola della legge di stabilità. Il parere è favorevole, ma con condizioni e osservazioni.

red – Giorno 30 ottobre, la VII commissione cultura al Senato ha espresso il proprio parere sulla parte relativa alla scuola della legge di stabilità. Il parere è favorevole, ma con condizioni e osservazioni.

Risorse per aree interne
La Commissione ha apprezzato lo sforzo "notevole per cercare di restituire risorse ai comparti di competenza o quanto meno di preservarli dalle riduzioni di spesa che invece impattano sugli altri Dicasteri", in particolare l'articolo 3, commi 3 e 4, grazie al quale si stanziano 3mln di euro nel 2014 e 43,5 rispettivamente per il 2015 e per il 2016, al fine di sostenere "la strategia nazionale di sviluppo nella Aree interne del Paese, finalizzate ad interventi pilota per riequilibrare i servizi di base in materia di istruzione.

Finanziamento paritarie
Bene anche il comma 5 dell'articolo 9 che autirizza per il 2014 la spesa di 220 mln di euro da destinare alle scuole non statali (paritarie pubbliche e private), "compensando – scrivono nel rapporto – la pregressa riduzione del rispettivo finanziamento registrata nella legge di bilancio."

Ma ci sono anche delle condizioni e osservazioni  che vengono mosse al Governo

Vendita beni e miglioramento offerta formativa
A partire da risparmi derivanti dalla dismissione di alcuni beni appartenenti all'Indire. Si chiede che il trasferimento all'Agenzia del demaniale successiva dismissione abbiano come obiettivo di far confluire le risorse all'istruzione per il miglioramento dell'offerta formativa

Blocco contratto
Nota dolente anche per quanto riguarda il rinnovo del contratto. La VII commissione chiede di porre rimedio alla doppia penalizzazione gravante sul personale della scuola, considerato che il decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n. 122, per tutto il personale del pubblico impiego autorizza le procedure contrattuali per il biennio 2013-2014 per la sola parte normativa, senza possibilità di recupero per la parte economica, ma che per il solo personale della scuola proroga fino al 31 dicembre 2013 il blocco degli scatti già stabilito per gli anni 2010, 2011 e 2012. Bloccando la progressione per anzianità anche per il 2013 si interviene infatti sul contratto vigente, con un prelievo di 300 milioni di euro, che si spostano dalle retribuzioni del personale, già molto basse, verso il contenimento della spesa pubblica

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