Stabilità e scuola, mercoledì Bersani incontra Monti. Saranno presentate le alternative: “tagliare la difesa” Il video appello di Berlinguer

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red – Il Leader del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, incontrerà Monti per discutere dei provvedimenti che riguardano la scuola: "Bisogna che il governo si renda disponibile ad alcune correzioni", ma non ci saranno scherzi al Governo. Tagliare difesa ed esteri. L’open source farebbe risparmiare qualcosina, invece di acquistare software proprietari.

red – Il Leader del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, incontrerà Monti per discutere dei provvedimenti che riguardano la scuola: "Bisogna che il governo si renda disponibile ad alcune correzioni", ma non ci saranno scherzi al Governo. Tagliare difesa ed esteri. L’open source farebbe risparmiare qualcosina, invece di acquistare software proprietari.

"Fermiamoci un attimo, – ha detto Bersani – basta colpi alla scuola, perché è frastornata e noi ne abbiamo bisogno".

"Chiederemo – ha spiegato Bersani – mercoledì in un incontro con il premier Monti al quale illustreremo anche le altre nostre preoccupazioni".

In ogni caso, prosegue: "il governo farà il suo mestiere, garantito dalla nostra lealtà. Noi non faremo scherzi al governo, però diremo sempre la nostra, perché vogliamo riuscire a cambiare le cose che non vanno e lo faremo se in futuro toccherà a noi".

"Non saremo in grado di votare così come sono le norme sulla scuola – ha sottolineato – finirebbero semplicemente per dare un colpo ulteriore alla qualità dell’offerta formativa”.

Mercoledì il Partito Democratico presenterà delle alternative ai risparmi ipotizzati dalla legge stabilità che riguardano la scuola.

Francesca Puglisi, responsabile scuola del PD, ha così affermato all’ANSA: Le risorse si possono racimolare, ad esempio, ‘pescando’ nella spesa corrente di altri ministeri, come la Difesa o gli Esteri. E’ un’ipotesi su cui sta ragionando il partito democratico. Si potrebbe mettere mano – spiega – alla spesa corrente del ministero della Difesa: su 11 miliardi lo 0,1% potrebbe essere destinato all’istruzione. Si potrebbe tagliare anche sulla spesa corrente del Mae: non mi risulta, ad esempio, che siano mai state toccate le diarie del personale di ambasciata".

"Se proprio dovessimo raschiare il fondo del barile al massimo si potrebbe ancora ricavare qualcosa – ragiona Francesca Puglisi – sul fronte dei programmi per computer adottando software open source invece di acquistare licenze per un ventaglio di utilizzo che va dalle segreterie scolastiche alle attività per la didattica".

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