Spunti di letture filosofiche per studenti e docenti: “Con le parole dei filosofi”

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Proponendosi come una via di mezzo tra un diario filosofico e una antologia di scritti, il nuovo libro di Nicola Zippel potrà essere una piacevole risorsa tanto per i bisogni filosofici dei docenti quanto per quelli degli studenti, spesso alla ricerca di letture adatte alla loro età. Lettori potenziali a cui lo scritto, anche grazie a una veste editoriale snella e maneggevole, si rivolge con un approccio empatico e confidenziale facendo venire alla luce il portato filosofico di domande o affermazioni più o meno comuni e più o meno problematiche (Che cosa farò da grande, bisogna prendere la vita con ottimismo oppure no…). Un rapporto necessario, quello tra filosofo e lettori, che perpetua l’indissolubilità tra le due azioni dello scrivere e del leggere su cui l’autore si sofferma molto nelle prime pagine del testo, nel momento in cui delinea i destinatari ideali di questo volume: non necessariamente “quelli che hanno ‘un filosofo nascosto dentro di sè’, e magari neanche lo cercano”, ma quelli che sentono il bisogno di inoltrarsi alla scoperta di “un’indagine sulla radice ultima delle cose, ovvero su quelle strutture invariabili, appunto essenziali, che possono essere riconosciute come identiche nella molteplicità e diversità delle situazioni individuali” (p. 13).

A premessa metodologica di questa nuova avventura editoriale, Zippel, che coglie ancora una volta la sfida dei tempi e del mercato di continuare a parlare di filosofia attraverso i filosofi e i loro scritti (“I bambini e la filosofia”, 2017, “C’era una volta la filosofia”, 2018, cui è seguita una traduzione spagnola), pone lo ‘scetticismo sano’ descritto da Wilhelm Weischedel ne “Il problema di Dio nel pensiero scettico” (1976): l’ ‘avvenimento fondamentale della nostra vita’ consiste nell’interrogarsi radicalmente su tutto lasciando che ogni certezza sia travolta dal turbine della problematizzazione, riconducendo questo processo non a un capriccio del filosofo (o del bambino), bensì a un’esigenza intrinseca della realtà stessa.

Proseguendo nella lettura ci si lascia persuadere dall’idea che quello del filosofo non sia l’unico approccio di ricerca razionale possibile: anche il poeta, rivela Maria Zambrano in uno dei suoi primi testi, “Filosofia e poesia” (1939), vuole emanciparsi dal senso comune, ma accetta la vita come un dono e, fermamente attaccato alla sua origine, patisce lo struggimento causato dall’essere “in perenne attesa di tutto” visto che “non aspira a possedere, ma spera di ricevere”. Il filosofo è colui che, invece – sempre nelle parole della filosofa spagnola -, vuole emanciparsi dal senso comune, “sottrarsi alla corrente del tempo, staccarsi dalla processione degli esseri, dalla lunga catena della creazione in cui marciamo uniti in condanna temporale con gli altri”. Chi vive da filosofo, chiosa Zippel, vuole “darsi un’identità nuova con cui debuttare un’altra volta in società” (p. 29).

Ineludibile in uno scritto di questo genere la domanda che ha aperto la via alla filosofia morale: di fronte al monito delfico e socratico del ‘conosci te stesso’ appare all’autore proficuo il sentiero ermeneutico dell’autoriflessione tracciato da Karl Jaspers in uno dei suoi scritti fondamentali (“Chiarificazione dell’esistenza”, 1956), mentre emerge da un passo scelto da “La libertà” (1988) di Ludovico Geymonat la possibilità di superare il dualismo tra ragione e sentimento con l’idea che l’alleato più prezioso di entrambi risieda nella libertà e “nella lotta che ciascuno di noi compie ogni giorno per vivere una vita ricca di emozioni” (p. 75).

Il testo si spinge poi, con Schopenhauer, fino a indagare le contrade della coscienza in cui la ragione domina persino sul dolore, dunque strizza l’occhio ai fumetti attraverso una frase in apparenza banale, da cui è forse nato tutto. Infine, il viatico per immergerci in ‘quella festa bacchica che è la vita’, dove positivo e negativo si compenetrano necessariamente e sono l’uno la faccia dell’altro, lo fornirà un insospettabile Hegel.

Con le parole dei filosofi, di Nicola Zippel, Carocci editore, Roma 2021.

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