SPID, spiraglio per una proroga: il governo stanzia 40 milioni per i gestori in attesa dell’identità digitale unica

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Nel decreto PNRR in discussione nella Commissione Bilancio al Senato, è stato incluso un provvedimento che riguarda lo SPID.

Un emendamento presentato dal governo prevede un contributo una tantum di 40 milioni di euro per garantire la sostenibilità tecnologica richiesta dai gestori di SPID per fornire il servizio di identità digitale, conformemente alle nuove modalità operative stabilite dal Pnrr.

Il contributo, come descritto nella relazione, serve a compensare i costi per adeguare le infrastrutture tecnologiche per soddisfare la crescente domanda da parte degli utenti e dei service provider pubblici, e per garantire la continua allineamento dei dati comunicati durante la richiesta di identità digitali con quelli presenti nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).

Questi fondi garantiranno la continuazione della convenzione con gli operatori che gestiscono il sistema di identità digitale, la cui scadenza era prevista tra poche settimane, ma che è stata recentemente prorogata. Gli operatori, dodici in totale, avevano evidenziato l’aumento del carico di lavoro e dei costi di gestione per l’utilizzo di SPID, che ha superato i 34 milioni di identità aperte. A marzo, sono state rilasciate 75.000 identità e l’utilizzo ha raggiunto i 100 milioni di volte, con poco più di 14.000 amministrazioni attive.

L’obiettivo a lungo termine è quello di convergiere verso un unico servizio di identità digitale nazionale, integrando le attuali forme di accesso, come la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In quest’ottica, è stata recentemente innovata la Carta d’Identità Elettronica.

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