SPID, fino a giugno è previsto ma il Governo valuta nuove soluzioni. Le ultime notizie

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La questione SPID nelle ultime settimane è al centro di un dibattito politico che è già finito sul tavolo della presidenza del Consiglio dei Ministri. Cosa potrebbe accadere?

Come abbiamo spiegato in precedenza, si è svolto il primo incontro presso il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra il Sottosegretario Alessio Butti e i rappresentanti dei gestori di identità digitale e Assocertificatori.

La precedente scadenza di aprile è stata prorogata a giugno con il Sottosegretario Butti che ha evidenziato la disponibilità del governo a iniziare un confronto sulle strategie evolutive dell’identità digitale in Italia e in Europa.

Durante l’incontro si è appunto affrontato il tema del rinnovo della convenzione con gli identity provider, intenzionato a definire un rinnovo pluriennale del servizio con un sostegno che garantisca la sostenibilità economica dello Spid.

Le parti adesso dovranno definire il percorso evolutivo dell’identità digitale entro giugno, valorizzando i risultati raggiunti e garantendo la continuità operativa per cittadini, Pubbliche Amministrazioni e imprese, con i gestori che hanno espresso la loro soddisfazione per l’apertura dimostrata e l’impostazione dei lavori condivisa.

La situazione ancora è in fase di sviluppo e nel frattempo gli scenari previsti sarebbero sostanzialmente tre.

Il primo scenario sarebbe quello che vede il Governo trovare i fondi per soddisfare le richieste dei provider e le convenzioni vengano rinnovate, almeno fino a quando il Governo non deciderà di sostituire Spid con un unico strumento per l’accesso ai servizi della PA.

Il secondo scenario più probabile è una ulteriore proroga fino a giugno per negoziare le nuove condizioni economiche.

Infine, il terzo scenario, abbastanza improbabile, è che il servizio Spid cessi effettivamente il 23 aprile, e i cittadini potranno accedere a molti servizi della pubblica amministrazione solo tramite la Carta d’Identità Elettronica (Cie).

Sul tema nei giorni scorsi si è espresso anche il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in favore del mantenimento dello SPID: “Oggi abbiamo oltre 32 milioni di utenti, i nostri servizi prevalentemente sono accessibili attraverso lo Spid. Abbiamo recentemente aperto un grande portale che consente attraverso lo Spid ogni giorno di far accedere 2,5 milioni di persone. Penso al contrario che la digitalizzazione sarà sempre di più il futuro. Siamo entrati ormai in una dimensione in cui la maggior parte delle persone da casa preferisce con un clic avere la prestazione“.

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