Spezzoni pari o inferiori alle 6 ore rischiano di sparire dalle supplenze per essere assegnati ai docenti di potenziamento?

di redazione
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L'idea non è così singolare se è balenata in mente a più di un Dirigente Scolastico che vorrebbe così sistemare il problema spezzoni orario che da anni assilla le scuole italiane, sui quali spesso a novembre inoltrato non si riesce a individuare un supplente fisso se non si riesce a sistemarli nelle operazioni precedenti.

L'idea non è così singolare se è balenata in mente a più di un Dirigente Scolastico che vorrebbe così sistemare il problema spezzoni orario che da anni assilla le scuole italiane, sui quali spesso a novembre inoltrato non si riesce a individuare un supplente fisso se non si riesce a sistemarli nelle operazioni precedenti.

Le operazioni precedenti riguardano naturalmente la costituzione delle cattedre di organico, ancora per quest'anno suddiviso in diritto e fatto. ( Organico di fatto: indicazioni su posti di potenziamento ). Per quanto riguarda l'assegnazione delle supplenze da Graduatorie ad esaurimento, se tali ore che non concorrono a costituire cattedre o posti orario non fanno parte del piano di disponibilità provinciale da ricoprire in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, ritorano di competenza dell'istituzione scolastica ove si verifica la disponibilità di tali spezzoni di insegnamento.

Terminate tali operazioni, la procedura per l'assegnazione degli spezzoni prevede che siano assegnati

a) in via prioritaria, al personale con contratto a tempo determinato avente titolo al completamento di orario e in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso cui si riferisce la disponibilità;
b) quindi a docenti con contratto a tempo indeterminato dichiaratisi disponibili ad effettuare ore eccedenti rispetto all'orario d'obbligo fino a un massimo di 24 ore (sempre se in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso cui si riferisce la disponibilità);
c) poi a docenti con contratto a tempo determinato disponibili ad effettuare ore eccedenti rispetto all'orario d'obbligo fino a un massimo di 24 ore (sempre se in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso cui si riferisce la disponibilità);
d) infine, in via del tutto residuale, a personale supplente appositamente assunto per scorrimento delle relative graduatorie di istituto (a partire dalla I fascia).

Si precisa, quindi, che solo nei casi in cui tali spezzoni rimangano a disposizione nella scuola e non sia stato possibile assegnarli al personale in servizio nella scuola medesima (punti a-c) saranno assegnati alle graduatorie d'istituto.

Più nello specifico Supplenze: come e a chi si assegnano gli spezzoni pari o inferiori le 6 ore

Quest'anno però si aggiunge la variabile organico di potenziamento. Sarebbe intenzione di alcuni Dirigenti Scolastici attribuire gli spezzoni non utilizzati per creare cattedre come ore di insegnamento per i docenti assegnati al potenziamento, che comunque utilizzerebbero la restante parte del loro ordinario orario per la realizzazione dei progetti del PTOF.

Da un lato un modo per dare senso alle ore di buco dell'orario degli insegnanti di potenziamento, trascorse in sala insegnanti, accompagnate da innumerevoli polemiche.

Al momento non ci sono indicazioni da parte del Miur, la gestione degli organici è stata oggetto di un incontro al Ministero di cui a breve avremo i resoconti sindacali.

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