Riapertura scuole, Speranza: elementari e medie aperte è priorità. Vaccino? Insegnanti fra categorie importanti

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“C’è una fase di recrudescenza del virus in tutti i paesi Ue ma nei giorni precedenti al Natale c’è stata una fase di rilassamento anche se durante le feste abbiamo assunto misure robuste”.

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Rai3 in relazione all’andamento ancora alto dei contagi.

Sulla scuola “in questa seconda ondata non sono mai state chiuse le scuole elementari e la prima media e questa è stata una scelta giusta. C’è una delicatezza maggiore che riguarda le scuole superiori dove il rischio è più elevato, su cui abbiamo tenuto una maggiore attenzione e mandandole in didattica a distanza in tutta Italia fino a domani al 100% e dicendo che da domani si può andare in dad al 50%. La stragrande  maggioranza delle Regioni ha scelto di avere un elemento di maggiore  precauzione. Siamo alla ricerca di un equilibrio e non c’è un modello perfetto o una formula magica”.

“Mi pare complicato vedere gli impianti da scii aperti e le scuole chiuse”, aggiunge.

Quanto alle priorità per i vaccini, Speranza spiega: “Prima gli operatori della sanità, subito dopo gli anziani delle Rsa, poi le persone che hanno più di 80 anni”. “Andremo poi – sottolinea – su altre categorie importanti come gli insegnanti”.

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