La spending review trentina sulla scuola: in arrivo decurtazioni e aumento di ore cattedra e sostituzioni

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Giulia Boffa – In Trentino si continua a parlare di spending review e di tagli alla scuola.

Giulia Boffa – In Trentino si continua a parlare di spending review e di tagli alla scuola.

Si devono trovare 7,9 milioni di euro: oggi se ne discute attorno al tavolo della contrattazione Apran (Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale).

 
Nel primo incontro del 16 febbraio si erà già parlato di tagli al fondo qualità, del fondo d’istituto e dei vari compensi accessori, ma l’APRAN proporrà altri tagli.
 
In Provincia si parla di questi interventi contrattuali:
 
1) Razionalizzazione delle ore eccedenti : si ipotizza l’aumento da 18 a 20 ore cattedra settimanali. Il provvedimento non piace ai sindacati perché si tratterebbe di una riedizione del "montiano aumento da 18 a 24 ore".  Nel 2011-2012 il costo delle ore eccedenti nelle scuole superiori è stato di 966 mila euro.
 
2) Revisione dell’attività di sorveglianza dell’attività interscuola (le cosiddette "ore mensa") : l’idea è di assegnare l’incarico di accompagnamento degli alunni di medie e superiori a docenti interni (equivalente di spesa di 18 insegnanti, secondo i calcoli della Provincia), per un valore di 17,50 euro all’ora.
Secondo i sindacati il provvedimento porterebbe una penalizzazione dei docenti giovani.
 
 
3) Aumento delle ore di supplenza : si passerebbe da quota 10 a quota 15 ore. Secondo i calcoli dell’Apran si taglia così la fetta più consistente di spesa:  1,5 milioni di euro.
 
 
4) Fruizione ferie in periodi di sospensione dell’attività didattica per gli insegnanti a tempo determinato: il risparmio preventivato sarebbe di 78 mila euro, equivalente solo però della spesa ferie per due docenti.

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