Spending review. I sindacati scrivono al Ministero per emendare il testo

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red – FLCGIL, CISL, UIL, SNALS, FGU chiedono al Ministro dell’Istruzione un intervento per emendare in Parlamento gli aspetti più iniqui del decreto legge 95 riguardanti il personale della scuola. In particolare, si chiede di modificare le norme sul passaggio forzoso di tutti i docenti inidonei e degli insegnanti tecnico-pratici ("ITP C555 e C999") sui posti di assistente amministrativo e assistente tecnico. Si tratta, infatti, di una misura che penalizza i diretti interessati, annullando al contempo le possibilità di lavoro per i precari a.t.a..

red – FLCGIL, CISL, UIL, SNALS, FGU chiedono al Ministro dell’Istruzione un intervento per emendare in Parlamento gli aspetti più iniqui del decreto legge 95 riguardanti il personale della scuola. In particolare, si chiede di modificare le norme sul passaggio forzoso di tutti i docenti inidonei e degli insegnanti tecnico-pratici ("ITP C555 e C999") sui posti di assistente amministrativo e assistente tecnico. Si tratta, infatti, di una misura che penalizza i diretti interessati, annullando al contempo le possibilità di lavoro per i precari a.t.a..

Il testo della lettera.

Facendo seguito all’incontro tenutosi presso il MIUR il 17 giugno scorso sull’art. 14 del D.L. 95/2012, le scriventi Organizzazioni sindacali esprimono il loro netto dissenso su un provvedimento sbagliato, iniquo, inapplicabile e illegittimo, che esula dalla revisione e dalla qualificazione della spesa pubblica introducendo invece tagli lineari che avranno risvolti negativi sulla funzionalità dell’intero sistema dell’istruzione.
Infatti il “transito” obbligato del personale inidoneo per motivi di salute e dei docenti appartenenti alle classi di concorso C555 e C999 non tiene conto né della volontà dei singoli, né delle professionalità acquisite, né dei loro titoli professionali e delle loro condizioni di salute.

Gravissime e inaccettabili le conseguenze sul personale precario del settore ATA che, dopo aver maturato professionalità e competenze, resterà senza lavoro e senza possibilità, di stabilizzazione né di ricollocazione dopo anni di servizio nelle scuole.

Tale situazione è oltretutto aggravata dal fatto che i posti disponibili per il “transito” sono incapienti rispetto al numero dei docenti che si intende trasferire, con la conseguenza paradossale di spostare l’esubero da un’aerea professionale (docente) ad un’altra (ATA).

La norma è, a nostro parere, illegittima in quanto prevede una dequalificazione coatta del personale che ha titoli di studio ed esperienza professionale tali da poter essere utilizzati proficuamente prima di tutto nell’ambito della didattica e successivamente in altri comparti della Pubblica Amministrazione.
Le scriventi Organizzazioni, inoltre, sottolineano che, in caso di applicazione tout court del D.L. 95 verranno attivati ricorsi, con conseguente aggravio di spesa in relazione all’esito degli stessi.

Le scriventi Organizzazioni sindacali chiedono, pertanto, che la norma sia oggetto di radicali modifiche e che qualunque atto applicativo sia comunque successivo alla conversione in legge del DL 95/2012, per poter tenere in debito conto di eventuali modifiche (come peraltro già fatto rilevare l’Ufficio studi del Senato nel parere relativo alla norma in oggetto).

Analogamente per le scuole italiane all’estero, si segnala l’urgenza di necessari emendamenti al testo che possano garantire il funzionamento delle scuole italiane all’estero, messe in seria difficoltà dai tagli, basati esclusivamente sui rientri del personale che termina il proprio mandato, privando le nostre scuole più prestigiose nel mondo degli insegnamenti più importanti.

Le scriventi organizzazioni sindacali inoltre chiedono con urgenza che vengano attivate tutte le garanzie e le relazioni sindacali previste dalle norme vigenti, incluso quanto stabilito nell’Intesa sul lavoro pubblico dell’11 maggio 2012 e nel medesimo DL 95/2012 in tema di esame congiunto.

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