Spending review e taglio 800 scuole. Nel mirino: Campania, Sicilia, Basilicata e Calabria

di redazione
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red – La commissione ministeriale per la Spending review dovrà elaborare un nuovo piano di ridimensionamento della rete scolastica. Mef chiede un ridimensionamento di ben 800 scuole. Quali aree del paese saranno interessate?

red – La commissione ministeriale per la Spending review dovrà elaborare un nuovo piano di ridimensionamento della rete scolastica. Mef chiede un ridimensionamento di ben 800 scuole. Quali aree del paese saranno interessate?

Secondo il Ministero dell’economia il numero di alunni per istituto ottimale è di 1000, se non si raggiunge le scuole devono essere accorpate.

Su quali basi sia stato fatto questo calcolo è un mistero che sta tutto nei meandri del MEF, certo non hanno considerato le questioni gestionali e territoriali, il sospetto è che ci sia dietro solo un calcolo ragioneristico.

Calcolo che non tiene conto delle diverse realtà territoriali, ma che applica un principio generale inflessibile che colpisce soprattutto le aree più deboli del paese.

Infatti,  sotto il mirino ci sono regioni come la Basilicata o la Calabria che hanno rispettivamente una media per istituto di 600 e 900 alunni, ma che hanno realtà geografiche particolari.

Stesso discorso per Campania e Sicilia con una media di 900 e di 870 alunni.

Quanto costerà questo potenziale taglio?

Se si realizzerà quanto richiesto dal MEF, cioè il taglio di ben 800 scuola, secondo i calcoli effettuati dall’ANIEF a seguito della pubblicazione della nostra notizia, la rete scolastica sarà ritoccata del 10% del totale, con conseguente taglio di Dirigenti e DSGA. Sacrificio che dovrà sobbarcarsi il Sud.

Secondo indiscrezioni, il Ministero starebbe tentando una mediazione, proponendo un taglio di 400 scuole, ma nessuna messa in discussione dell’intervento.

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