Spending review. Docenti inidonei scrivono al Presidente della camera. Approvato emendamento peggiorativo

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red – Ieri abbiamo dato voce e di immagini alla protesta dei docenti idonei ad altre funzioni chiedendovi di diffondere il servizio per far conoscere una realtà taciuta dagli altri media. Ieri intanto, dalla scheda riepilogativa sulla Spending review inviateci dalla UIL, ci siamo accorti di un emendamento che peggiora la situazione futura di questi docenti. Evidentemente, qualcuno ne sentiva il bisogno

red – Ieri abbiamo dato voce e di immagini alla protesta dei docenti idonei ad altre funzioni chiedendovi di diffondere il servizio per far conoscere una realtà taciuta dagli altri media. Ieri intanto, dalla scheda riepilogativa sulla Spending review inviateci dalla UIL, ci siamo accorti di un emendamento che peggiora la situazione futura di questi docenti. Evidentemente, qualcuno ne sentiva il bisogno

Infatti, i docenti idonei ad altre funzioni dovranno essere utilizzati nei ruoli di ATA , ma, mentre inizialmente la normativa prevedeva che venisse data priorità nella stessa scuola o comunque nella provincia di appartenenza del docente, adesso tale priorità è stata stralciata dal testo emendato.

Di conseguenza, tali docenti, che spesso devono confrontarsi con gravi problemi di salute e già soggetti alla mobilità professionale, saranno obbligati anche ad una mobilità territoriale che, sinceramente, vediamo come un sovrappiù insensato

Pubblichiamo il testo originale della lettera inviata al Presidente della Camera

Onorevole Presidente,

Le scrivo perchè in questi due giorni dovra’ essere discusso il decreto legge n. 95 del 6 luglio che all’ articolo 14 comma 13 tratta dei docenti inidonei all’ insegnamento per trasformarli declassandoli in ATA ( assistenti amministrativi ) . Chiarisco alcuni punti dal momento che dalla lettura dei vari interventi ed emendamenti comprendo che non si hanno le idee chiare e che si sta ponendo in essere, se andasse in porto, un atto illegittimo, anticostituzionale e antieconomico! Gli ATA sono gli assistenti amministrativi delle segreterie delle scuole che sino a tre anni fa entravano nel mondo del lavoro con una graduatoria per titoli e servizi con solo la licenza media ( i professori e gli insegnanti hanno vinto un concorso con titoli di studio che ben si conoscono )

Gli ATA hanno una graduatoria permanente per titoli e servizi e aspettano da oltre 15 – 20 anni di lavoro e non essendoci un concorso per la loro categoria hanno seguito la prassi prevista per potere transitare nel ruolo: la graduatoria permanente ( ci si passa dopo 24 mesi di supplenze anche non continuative). Occupare i posti degli ATA impiegando i docenti inidonei all’insegnamento significa sacrificare il lavoro di anni degli assistenti amministrativi che non avranno più alcuna possibilità di lavoro, infatti i posti Ata sono di numero inferiore rispetto ai docenti inidonei, per cui nei prossimi anni si continuerà ad attingere da quest’ultimi per ricoprire
i posti che si renderanno liberi negli organici ATA. Anni e anni di sacrifici e aspettative verranno distrutti con delle conseguenze disastrose. Nei confronti poi degli inidonei per motivi di salute ci si sta comportando veramente male ( per i docenti in esubero si è utilizzato un altro metro , escludendo la mobilità, il perchè non l’ ho capito ).

Fra gli inidonei ci sono docenti che come me hanno avuto una malattia professionale ( sono stata operata ben due volte chirurgicamente per noduli da sforzo che mi hanno fatto diventare ogni volta completamente afona ): ho, quindi, una causa di servizio riconosciuta e un aggravamento accertato dopo altri dieci anni. Mi chiedo se questo è stato il riconoscimento per la mia professione che amavo tanto ( oggi con tutto quello che facevo durante l’ insegnamento avrei fatto parte di quella meritocrazia tanto decantata dall’ attuale governo : collaboratrice del preside, docente funzione obiettivo per il sostegno a tutti i docenti delle due scuole a cui appartenevo, docente progetto Socrates In Austria e Grecia, programmavo con i docenti di quegli Stati ( nelle loro scuole) parlando solo in francese, docente di francese nelle ore aggiuntive con alunni di altre classi , docente di numerosi progetti ecc. ecc.ecc. Dopo il riconoscimento della malattia per causa di servizio e dichiarata inidonea permanentemente all’ insegnamento, sono stata distaccata preso il Provveditorato agli Studi per 10 anni e siccome predisponevo i decreti dei docenti inidonei alll’ insegnamento, posso garantire che rilevavo dai documenti delle patologie cosi’ invalidanti che il giorno in cui queste persone andranno ad esercitare le mansioni degli ATA e non potranno farlo per le loro patologie , con conseguenti assenze per malattie, lo Stato, altro che risparmiare, dovrà pagare il doppio a causa delle supplenze!. I ricorsi al Tar concluderebbero l’ opera! Altro che aiuto alla nostra economia !

Proposte: Risparmiare sulle tante e numerose progettualità delle scuole facendo delle selezioni qualitative e non quantitative ( inutili ) che altro non portano che soldi ai dirigenti delle scuole inficiando sul quel famoso apprendimento individualizzato tanto decantato nei libri prova di esame dei nostri concorsi. Oggi gli studenti non sanno nè parlare nè scrivere con tutte le ore tolte alle materie curriculari.

Ho sempre sottolineato l’ importanza degli obiettivi educativi di pari passo a quegli didattici. Guardiamo i nostri giovani, i docenti nelle scuole anni fa erano dei punti di riferimento essenziali nella loro formazione scolastica e personale. In questo momento leggo su un sito che i docenti inidonei stanno intraprendendo la via del non alimentarsi e del non prendere i medicinali salva vita.Come abbiamo ridotto questa categoria! Pensiamo anche a quei docenti inidonei che, per mancanza di posti nell’organico ATA della loro provincia, saranno costretti a trasferirsi in località lontane nonostante le loro patologie ed in moltissimi casi l’età avanzata, lasciando la propria famiglia nei luoghi d’origine. Inoltre occorre sottolineare ed evidenziare che oltre 1.200 docenti inidonei, per mancanza di posti andranno a casa senza diritto a pensione che verrà maturato solo al compimento dell’età prevista. Come vivranno questi docenti e le loro famiglie? Molti di loro hanno 35 anni di servizio. Questa categoria a differenza degli altri dipendenti statali sta per essere colpita non solo nello stato giuridico ma soprattutto nlla dignità. Sono 3500 persone circa che stanno subendo un’ azione che in nessun Stato democratico possa essere messo in atto. Riguardo a me provo ormai da tempo un fortissimo e grave disagio psicologico per aver dovuto rinunciare al MIO ADORATO LAVORO, i miei alunni erano la mia vita,essere trattata in questo modo incivile grazie ad una malattia professionale ….non ci posso credere, nemmeno in un paese del terzo mondo si puo’ agire cosi’! Confido in un Vostro intervento fattivo per non penalizzare gravemente due categorie di lavoratori in servizio da numerosi anni: i docenti inidonei per motivi di salute e gli assistenti amministrativi.

Grazie
ins. Negro Annamaria

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