Spending review. Docenti inidonei protestano davanti alla RAI

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"Quota 96" – Giorno 25 luglio 2012, si è svolto dalle 11 alle 13, il 3° sit-in dei docenti inidonei presso la RAI a Roma. Continua così la protesta dei docenti, con il presidio convocato dai Cobas a sostegno della lotta dei colleghi e delle colleghe, contro l’approvazione della revisione di spesa.

"Quota 96" – Giorno 25 luglio 2012, si è svolto dalle 11 alle 13, il 3° sit-in dei docenti inidonei presso la RAI a Roma. Continua così la protesta dei docenti, con il presidio convocato dai Cobas a sostegno della lotta dei colleghi e delle colleghe, contro l’approvazione della revisione di spesa.

Circa cinquanta docenti inidonei (docenti che per gravi motivi di salute non possono rimanere in classe ma svolgono proficuo lavoro presso biblioteche, laboratori e a sostegno dell’ offerta formativa) si sono dati appuntamento presso la RAI, per protestare contro l’oscuramento della loro battaglia che sta tenendo la piazza da giorni a pochi metri dal senato.

Anche oggi sono intervenuti colleghi provenienti da altre regioni che hanno manifestato e portato il proprio contributo in piazza.

C’è stata anche una lunga intervista del TG2 e la notizia della protesta è stata diffusa dalle agenzie di stampa e ripresa da alcune delle maggiori testate giornalistiche online.

Nella giornata si sono rincorse le voci sulla discussione in atto sull’emendamento dei docenti inidonei presentato dal senatore Pedica di Italia dei Valori, ma le notizie provenienti sono apparse ancora confuse e non ci sono certezze sui tempi del voto.

Ad oggi sembra che i senatori si siano resi conto dell’impossibilità tecnica del trasferimento dei docenti inidonei sui ruoli ATA, i posti disponibili sarebbero, infatti, inferiori al necessario e circa 1200 docenti sarebbero dichiarati in mobilità ancor prima di essere trasferiti su un posto ATA.

Tale contraddizione ha determinato, da parte dei senatori, una riflessione sulla concreta possibilità di rivedere quanto deciso nell’art 14,comma 13 della spending, ovvero sulla reale fattibilità di quella che è stata definita una “deportazione” coatta dei docenti nelle segreterie, con dequalificazione e conseguente perdita stipendiale.
I docenti hanno proprio per questi motivi nuovamente confermato gli appuntamenti già stabiliti e domani, giovedì 26 luglio, dalle ore 10 alle ore 19 saranno presso il Senato della Repubblica

I Cobas e gli insegnanti inidonei, consapevoli delle difficoltà in corso, ribadiscono che la soluzione da loro proposta per permettere ai docenti di rimanere dove sono, attraverso l’utilizzo dei fondi per le Funzioni strumentali, non grava sulle risorse per le attività aggiuntive e i progetti messi in campo dai docenti. L’utilizzo di tali somme permetterebbe di reintegrare al proprio posto non solo i docenti inidonei, ma anche i docenti dichiarati soprannumerari, pur permanendo intatto il risparmio di spesa previsto dal governo Monti.

Se il governo dovesse rimanere sordo a tali richieste, ciò sarebbe la dimostrazione evidente di una volontà persecutoria e discriminatoria nei confronti di una categoria che già provata da gravi patologie ( alcune provocate per cause di lavoro) verrà spostata coartatamente su ruoli diversi dal proprio e, in molti casi, licenziato per inadempienze da imputarsi a questioni di salute.

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