Specializzazione sostegno conseguita in Romania, non c’è riconoscimento automatico. Il titolo deve essere valutato dal Miur

di redazione
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L’USR Sicilia pone ancora una volta l’accento sui titoli conseguiti all’estero per la specializzazione relativa alle attività didattiche di sostegno.

L’USR ricorda che il Ministero nella nota ufficiale di chiarimento emessa il 3.11.2016, sottolinea che “Il riconoscimento della professione docente avviene in attuazione del principio della libera circolazione delle professioni sulla base della reciproca fiducia tra i Paesi dell’Unione Europea […]. Il riconoscimento del titolo in Italia può essere richiesto solo per gli insegnamenti per i quali il docente si è legalmente abilitato nel Paese che ha rilasciato il titolo e può essere ottenuto a condizione che tali insegnamenti trovino corrispondenza nell’ordinamento scolastico italiano.

Ovvero: l’eventuale rilascio del provvedimento finale avviene soltanto dopo accurata e attenta analisi della documentazione prodotta, nonché dalla verifica dei presupposti giuridicoamministrativi.

Quanto ai dati circolati sulle abilitazioni in Romania, è priva di fondamento la notizia relativa a 500 decreti emanati dal Miur per il riconoscimento di titoli di abilitazione all’insegnamento conseguiti in quel Paese.

Peraltro, secondo gli obblighi di legge, i decreti emessi sono pubblicati sul nostro sito istituzionale.”.

Pertanto non esiste un “riconoscimento automatico” dei titoli ottenuti all’estero ed il titolo può essere riconosciuto solo dopo un’attenta analisi e valutazione comparata da parte del MIUR – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica.

Di conseguenza non sono riconosciuti validi i titoli di abilitazione per il sostegno conseguiti in Romania privi del suddetto riconoscimento.

La circolare dell’USR Sicilia

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