Specializzati sostegno V ciclo: i grandi esclusi. Lettera

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Inviata da Francesco Aloisi – L’anno scorso il Ministero dell’istruzione con ordinanza ministeriale n° 60/2020 che istituiva le GPS, graduatorie provinciali per le supplenze per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e con l’articolo 10 della stessa ordinanza disciplinava nelle more della ricostruzione delle GPS che: “i soggetti che acquisiscono il titolo di abilitazione ovvero di specializzazione sul sostegno entro il 1° luglio 2021 possono richiedere l’inserimento in elenchi aggiuntivi alle GPS di prima fascia, cui si attinge in via prioritaria rispetto alla seconda fascia”.

Nell’anno scolastico 2020/2021 tramite il Decreto Sostegni bis si dà avvio ad una procedura straordinaria di assunzioni in ruolo tramite l’utilizzo delle graduatorie provinciali per le supplenze di prima fascia e dei relativi elenchi aggiuntivi.
In ottemperanza all’Ordinanza ministeriale n. 60/2020 e al Decreto sostegni bis, nel luglio 2021 gli specializzati per le attività di sostegno didattico del V ciclo TFA si sono inseriti nei relativi elenchi aggiuntivi delle GPS di prima fascia sostegno e quindi in coda per l’anno scolastico 2021/2022.

L’inserimento denominato “in coda” ha fortemente precluso agli stessi la possibilità di concorrere alla pari per l’assunzione in ruolo, poiché scavalcati da altri docenti specializzati e già inseriti negli anni precedenti nella medesima graduatoria, in quanto non hanno avuto la possibilità di far valere i propri titoli di servizio. Questa discriminazione evidente ha creato inoltre un sostanziale gap tra il nord e il sud, infatti, chi ha avuto la fortuna di essere inserito nelle graduatorie delle regioni settentrionali, anche se collocato negli elenchi aggiuntivi, ha perlomeno avuto un barlume di probabilità di essere assunto e di concorrere per il ruolo.

Inoltre l’applicazione della procedura prevista dall’articolo 59, comma 4, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, è prorogata per le assunzioni riguardanti i posti vacanti e disponibili nelle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2022/2023, limitatamente ai soggetti iscritti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze riservate ai docenti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno, di cui all’articolo 4, comma 6-bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124.

Negli ultimi giorni, a seguito del confronto tecnico tra sindacati e Ministero, vista l’apertura delle GPS tra aprile e maggio, si paventa la possibilità di fare inserire gli specializzandi del VI ciclo di tfa nella modalità “a pettine” e con riserva da sciogliere entro il 20 luglio, dandogli l’opportunità non solo di dichiarare un titolo non ancora conseguito, ma addirittura di far valere il loro effettivo punteggio ai fini della ripetuta procedura di immissione in ruolo.

Comprendo bene che la procedura ministeriale dell’anno scorso è stata avviata al fine di sopperire alle esigenze di sostegno scolastico e di garantire i diritti degli studenti con disabilità, maggiormente penalizzati dall’acuirsi e dal persistere della pandemia di COVID-19, tuttavia, non comprendo per niente, trovandola alquanto discriminatoria, la deroga che si vuole attivare per permettere agli attuali specializzandi di inserirsi a pettine, ma con riserva già da quest’anno.

L’anno scorso, tutti gli specializzati del sostegno V ciclo, si sono inseriti all’interno delle GPS 1° fascia in coda agli altri docenti già inseriti precedentemente, vedendosi sfumare l’opportunità di ottenere il ruolo. L’assurdità di tutto questo è costituita principalmente dal metodo per niente meritocratico, infatti, molti docenti inseriti in coda non hanno potuto far valere la loro anzianità di servizio e quindi la loro esperienza a differenza di chi ha avuto accesso alla procedura straordinaria di assunzione (art. 59/4 del DL 73/2021 “Decreto Sostegni bis”) con il possesso del solo titolo di specializzazione, senza alcuna anzianità di servizio.

Inoltre la possibilità di inserirsi o aggiornare la propria posizione in una Provincia diversa da quella in cui si risulta inseriti consentirà a molte persone di spostarsi da Regioni dove le graduatorie sono sature verso altre dove c’è maggiore possibilità di lavorare.

È stata chiesta più volte la riapertura dei termini di iscrizione alla procedura del concorso ordinario su posto di sostegno, un concorso bandito nel 2020, ma espletato a distanza di due anni da quella data. Per questo si auspica che il Ministero bandisca entro la fine dell’anno un nuovo concorso su posti di sostegno destinato ai docenti in possesso di specializzazione.
Inoltre, sarebbe opportuno conoscere, prima di inserirsi o aggiornare la propria posizione in una determinata provincia, il numero dei posti da destinare alla procedura assunzionale, in modo che ognuno possa avere maggiore consapevolezza nella scelta della Provincia.

Rammento che già lo scorso anno, con la procedura degli elenchi aggiuntivi di cui sopra, sono stati lesi i diritti degli specializzati del V ciclo. Si auspica, quindi, che non accada la stessa cosa quest’anno, per cui sarebbe opportuno assicurare un canale prioritario di assunzione a chi risulta inserito da più tempo nelle GPS 1° fascia sostegno come è stato fatto lo scorso anno con gli specializzati del IV ciclo. Gli specializzati del V ciclo lo scorso anno erano già in possesso dei requisiti necessari per risiedere in prima fascia al pari di chi aveva conseguito la medesima specializzazione l’anno precedente. Qualora si confermassero le istanze presentate dai sindacati, gli specializzandi del VI ciclo, non sarebbero in possesso del titolo nel momento della presentazione delle istanze e ciò causerebbe un grave danno nei confronti di chi, lo scorso anno, con un titolo già conseguito, ha dovuto inserirsi “in coda”.

In conclusione, si chiede al Ministero di valutare oculatamente le richieste avanzate dai sindacati e le istanze presentate dagli specializzati del V ciclo.

In sintesi i punti cruciali su cui avviare nell’imminenza una procedura di dialogo e confronto:
inserimento degli specializzandi del VI ciclo ” in coda”;
priorità per gli specializzati del V ciclo nella procedura assunzionale;
conoscenza dei posti effettivi per provincia destinati al ruolo prima dell’apertura della presentazione delle domande per le gps.

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