Specializzandi sostegno IV ciclo, se si sospendono le lezioni in presenza a scuola salta il tirocinio. Lettera

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inviata da Daniela Striano – Avete presente il 2011? Imperversava la Primavera Araba, si celebrava il matrimonio di William e Kate, moriva Steve Jobs ed io diventavo madre. Era un mondo diverso. Il ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca era Mariastella Gelmini e il 30/09/2011 firmava un Decreto novellato Criteri e modalita’ per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attivita’ di sostegno in cui erano previste tutte le attività in presenza, compresi Laboratori e Tirocinio Diretto nelle scuole.

Non erano previste assenze, per nessun motivo. Leggenda metropolitana narra di persone che nei cicli fino al quarto siano andati a seguire con febbre alta, doglie e gambe rotte. Ma torniamo ai fatti.

Il meccanismo di selezione, economicamente caro (a me è costato nel 2019 180€ al Suor Orsola Benincasa) e molto duro (due prove scritte ed una orale) prevedeva la formazione di un elenco di idonei che pur non rientranti nei posti a disposizione conservavano il diritto di iscriversi al corso come sovrannumerari negli anni successivi. Uscito il bando 2020 è stato organizzato il corso per noi sovrannumerari con l’obiettivo della specializzazione entro luglio 2021 in modo da poter essere pronti al servizio di sostegno alla disabilità per l’anno scolastico 2021-2022. Sembrerebbe di parlare di un gruppo di nicchia ma guardiamo i numeri: all’Unisob siamo 800 specializzandi sovrannumerari (che pagano un retta di 3800€) e in Italia siamo 7000.

Questo l’antefatto. Adesso il fatto del Covid. In pieno lockdown un decreto ha approvato che le sole lezioni di teoria fossero somministrate in DAD. Fatto, con ritmi serratissimi la teoria è completa.

Inizia l’autunno e sono calendarizzate le attività in presenza. Arriva il presidente della Regione Campania e chiude, a torto o a ragione non sono qui per dirlo, tutte le scuole della Campania e le attività didattiche in genere. Di fatto siamo bloccati, non possiamo fare né i laboratori né i tirocini nelle scuole.

Il problema è molto sentito, i docenti di sostegno mancano e noi possiamo e dobbiamo essere pronti in tempo. Noi vogliamo specializzarci ed avere l’opportunità di lavorare a settembre 2021. Molti di noi hanno dovuto lasciare un altro lavoro per investire in questo corso.

L’unica via d’uscita è un altro decreto del ministro dell’Università che ci autorizzi i laboratori in DAD e i tirocini coerenti con la didattica (per intenderci se lo studente con disabilità va a scuola, dobbiamo poterci andare anche noi e se segue la DAD dobbiamo poter partecipare).

Ci intrappola un tetraedro, sotto i piedi un decreto del 2011, come pareti il Ministro della scuola (che fa del sostegno il suo cavallo di battaglia), il Ministro dell’Università (che resta sordo alle nostre richieste) e il Presidente della Regione Campania (che nella sua lotta al COVID ci colpisce come danni collaterali in un fuoco di guerra).

Scrivo in redazione perché auspico un dialogo tra queste tre figure e vorrei fare una richiesta al Ministro Manfredi: Ministro ci autorizza i laboratori in DAD e i Tirocini Diretti coerenti alla didattica per farci specializzare nei tempi previsti?

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