Sparatoria in una scuola in Francia, Fedeli: in Italia c’è prevenzione, le armi non sono un tema nelle nostre scuole

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Una sparatoria di origine imprecisata è avvenuta a fine mattinata nel liceo ‘Tocqueville’ di Grasse, nel sud della Francia. L’aggressore, che è stato arrestato dalla polizia, sarebbe uno studente di 17 anni dello stesso licée Tocqueville, in conflitto con il preside. Il ragazzo era totalmente ignoto agli 007, su internet aveva visionato video di stragi di massa e ha aperto il fuoco contro il preside. Lo studente è il figlio di un consigliere del comune di Grasse, rivela la tv BFM.

L’ultimo bilancio sulla sparatoria in una scuola di Grasse, nel sud della Francia, è di otto feriti lievi, tra cui il preside: è quanto affermano i pompieri.

“Nessuno è in pericolo di vita”, aggiungono. A quanto pare,l’assalitore fermato è uno studente di 17 anni, che ha agito “da solo”. A Nizza è attesa la ministra dell’Istruzione, Nakat-Vallaud Belkacem.

“Mi dispiace molto, non è un buon segnale, a scuola si va per studiare e imparare, la violenza dovrebbe esser fuori. A maggior ragione mi colpisce che all’interno della scuola siano arrivati a vivere cose così pesanti”.
Così ha commentato ad Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, commentando la vicenda della sparatoria nella scuola di Grasse, in Francia.

C’è un controllo preventivo nelle scuole italiane per fatti simili? “Si, assolutamente, in generale – ha risposto il ministro ai conduttori della trasmissione – c’è prevenzione. Per ora le armi non sono un tema nelle nostre scuole e spero non lo diventino nemmeno in futuro”.

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