Spalletti: “Playstation e cellulari a casa, i ragazzi di oggi preferiscono mettere una foto su Instagram con il capello fatto piuttosto che abbassare la testa e pedalare”

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Luciano Spalletti, commissario tecnico della Nazionale Italiana, non le manda a dire e in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport detta le sue regole per la squadra azzurra. “Playstation e cellulari a casa”, tuona il mister, “in Nazionale si sta sul pezzo, concentrati, non si cazzeggia”.

Valori, lavoro e professionalità sono le parole chiave di Spalletti, che non tollera distrazioni: “Maglia, valori, orgoglio, responsabilità non sono parole che uso a caso. Da qui in avanti le Playstation le lasciano a casa. Vengono da me e gli do i compiti da fare la sera se non sono bastati quelli di giorno.”

L’obiettivo è chiaro: ricreare l’atmosfera dei vecchi ritiri con “vecchie abitudini e atmosfere. Cose semplici e sane.” E in questo, Spalletti avrà l’aiuto di Gigi Buffon, nuovo collaboratore della Nazionale.

Niente più vita da influencer per i giocatori azzurri, che dovranno sudare per conquistare il posto in squadra: “Si viene in Nazionale con gli occhi che ridono e con il cuore che batte e ci si sta come un branco di lupi che vanno in fila indiana per spingere il compagno davanti e non lasciare nessuno indietro.”

L’Italia che vuole Spalletti è una squadra “cazzuta e responsabile, solida e spavalda”, che punta a vincere l’Europeo: “Si viene in Nazionale per vincere l’Europeo non per vincere a Call of Duty.”

Un messaggio chiaro e forte quello di Spalletti, che non ammette mezze misure: “I ragazzi di oggi preferiscono mettere una foto su Instagram con il capello fatto piuttosto che abbassare la testa e pedalare. Questi non sono i valori che la mia Italia deve trasmettere.”

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