Sostiene Bollani: Più musica a scuola? Sedersi e ascoltare Verdi serve a poco se non è associato a eventi significativi

di redazione
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La musica va considerata come un fatto culturale e sociale. Stefano Bollani, musicista di acclarata fama, boccia con un giro di parole l’idea di rafforzare le ore di musica a scuola. 

Durante la presentazione del suo ultimo libro, Bollani ha risposto ai giornalisti del fattoquotidiano.it  così: “Più musica a scuola? Anch’io ci pensavo poi mi sono ricordato come facevano storia dell’arte a scuola e…

Secondo il Bollani pensiero, si fa e si ascolta musica, perché questa è associata a eventi, ricorrenze e riti particolari. “La musica andrebbe presa prima che come fatto culturale come un fatto sociale. Si canta e si suona insieme – ha spiegato Bollani – perché si sposa qualcuno, è morto qualcuno, nasce qualcuno, perché siamo davanti al fuoco ad evocare gli spiriti, perché dobbiamo guarire una persona. Questo aspetto della musica è quello che dovrebbe fare parte del processo cognitivo di tutti noi e non sedersi e ascoltare l’Attila di Verdi”.

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