Sostegno, tra sigle e documenti

Di Lalla
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di Gianfranco Palmariggi – Ormai è abbondantemente risaputo che tutto il personale della scuola, ed in particolare gli insegnanti di sostegno, le equipe psicopedagogiche delle ASL e le famiglie di alunni e studenti disabili, devono fare i conti con numerosissime sigle ed abbreviazioni per affrontare il percorso dell’integrazione scolastica.

di Gianfranco Palmariggi – Ormai è abbondantemente risaputo che tutto il personale della scuola, ed in particolare gli insegnanti di sostegno, le equipe psicopedagogiche delle ASL e le famiglie di alunni e studenti disabili, devono fare i conti con numerosissime sigle ed abbreviazioni per affrontare il percorso dell’integrazione scolastica.

Vi forniamo un utile elenco degli acronimi maggiormente utilizzati in moltissimi documenti scolastici, ricordando che dietro alle sigle c’è sempre una persona che ha la necessità di essere sostenuto nel suo percorso di vita.

D.F. (Diagnosi Funzionale)

P.D.F. (Profilo Dinamico Funzionale)

P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato)

P.E.P (Piano Educativo Personalizzato)

ICF, l’International Classification of Functioning , (Classificazione internazionale delle funzionalità) che si propone come un modello di classificazione bio-psico-sociale decisamente attento all’interazione fra la capacità di funzionamento di una persona e il contesto sociale, culturale e personale in cui essa vive.

D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali)

A.D.H.D. (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), corrispondente all’acronimo che si usava in italiano D.D.I.A. (DEFICIT DA DISTURBO DELL’ATTENZIONE E DELL’IPERATTIVITA’)

G.L.I.R (Gruppo di lavoro Interistituzionale Regionale)

GLIP (Gruppo di lavoro interistituzionale Provinciale)

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