Sostegno, risposte Ministero: più cattedre al 31 agosto, problematiche idonei, no PAS

Il GISS,  grazie all’interessamento del Senatore Bruno Astorre e alla disponibilità del Viceministro Anna Ascani è stato ricevuto il 3 marzo al Ministero.  A rispondere per il Ministero la dott.ssa Teresa Stancarone.

Il comunicato dei rappresentati del GISS.

Problematiche idonei TFA sostegno. I punti esposti

1. La necessità di verificare che tutti gli Atenei d’Italia esplicitino nei loro bandi l’accoglimento di tutti gli idonei, in almeno tre Università questo non è avvenuto, sono stati posti limiti percentuali all’accoglimento; si è richiesto un pronto intervento per la modifica dei bandi;
2. La necessità di definire in linea di massima la motivata deroga, in riferimento alla nota ministeriale 34823 del 7/11/2019. Questa misura si rende necessaria poiché molti atenei hanno attivato il corso di specializzazione per il primo anno (come Palermo), altri non lo stanno attivando (vedi Bologna).
Per il primo punto ci è stata data piena disponibilità; già dopo il bando dell’Università dell’Aquila, dopo nostra richiesta, la Segreteria è intervenuta chiedendo il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca guidato dal Ministro Gaetano Manfredi. Sulla motivata deroga noi abbiamo proposto di prendere in considerazione come criterio comune e principale il domicilio (quindi la vicinanza all’ateneo di interesse); sono emerse difficoltà per la tempistica, visto che i bandi già sono in fase di pubblicazione, tuttavia anche questa nostra istanza, ritenuta ragionevole, sarà girata al Ministrero competente per la formazione universitaria, il Ministero Università e Ricerca.

Problematiche generali

Siamo poi passati ad affrontare i punti strutturali che possano migliorare l’inclusione scolastica e la vita dei docenti:

1. Trasformazione delle cattedre di fatto in cattedre di diritto da assegnare al personale già specializzato e in graduatoria regionale utile all’inserimento in ruolo;
2. Priorità nell’assegnazione delle supplenze ai docenti che sono avviati alla formazione sul sostegno. Già da settembre 2020 auspichiamo che gli specializzandi possano avere priorità nell’assegnazione delle supplenze rispetto ai supplenti inseriti in terza fascia;
3. La formazione di una graduatoria specifica per il sostegno (tipo CDC) in Seconda Fascia d’Istituto, che consenta di superare il vulnus normativo creato con il IV ciclo di specializzazione al sostegno, tale che per la prima volta docenti specializzati sul sostegno non potranno accedere alla seconda fascia d’Istituto poiché sprovvisti di abilitazione su materia;
4. Definizione di un percorso riservato a tutti i nuovi docenti specializzati per l’accesso ad una graduatoria regionale o provinciale funzionale alla stabilizzazione – PROPOSTA ELENCO UNICO SUL SOSTEGNO;
5. Formazione del nuovo personale docente di sostegno tenendo conto delle varie esigenze regionali (più posti per la formazione nelle regioni dove è maggiore la carenza dei docenti di sostegno);
6. Blocco assoluto di ogni proposta per percorsi di formazione al sostegno senza test di accesso (no PAS sostegno).

Risposte Ministero

La dottoressa Stancarone ci ha informato che già il Ministero sta operando per trovare le risorse finanziarie per aumentare il numero delle cattedre di diritto (punto 1), che ritiene ragionevole l’attivazione di percorsi di specializzazione tenendo in considerazione le esigenze regionali (punto 5) e che ritiene irragionevole l’attivazione di percorsi di formazione al sostegno senza test di accesso, tipo i Pas sostegno (punto 6).

Più complesso potrebbe apparire l’iter per la definizione dei punti 2/3/4, per i quali, dopo attento confronto, riconosce una logicità interna che non elimina la complessità procedurale nella definizione di un percorso normativo nuovo. Tuttavia, noi, confidiamo nelle capacità dei tecnici, ad iniziare dalla dottoressa Stancarone, e siamo certi che ci sia tutto il tempo per trovare una valida soluzione. Il vero ostacolo crediamo possa essere posto dalla volontà politica, ma confidiamo che il Viceministro Ascani sappia ben considerare e valutare le nostre ragionevoli richieste.

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