Sostegno e progettazione PEI, le modifiche apportate dalla riforma. I contenuti e il piano inclusione

di Nino Sabella
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Il Progetto Individuale, il Piano Educativo Individualizzato e il Piano per l’Inclusione costituiscono la “bussola”, ossia i documenti di progettazione, dell’inclusione scolastica degli allievi con disabilità.

I predetti documenti hanno subito delle modifiche in relazione alle nuove disposizioni introdotte dal D.lgs n. 66/2017,  recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, in attuazione di quanto dettato dalla legge n. 107/2015.

PROGETTO INDIVIDUALE

Il Progetto individuale è previsto, com’è noto, dall’articolo 14, comma 2, della legge n. 328/2000.

Il Progetto è redatto, su richiesta dei genitori, dal competente Ente locale sulla base del Profilo di Funzionamento. Ricordiamo che quest’ultimo ha sostituito, ricomprendendoli, la Diagnosi Funzionale e il Profilo dinamico-funzionale.

Nell’ambito della redazione del Progetto, i genitori collaborano con l’Ente locale.

Il Progetto Individuale, come leggiamo nel succitato art. 14 della legge n. 328/2000 come modificato dal decreto, comprende:

  • il Profilo di Funzionamento;
  • le prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del Servizio sanitario nazionale;
  • il Piano educativo individualizzato a cura delle scuole;
  • i servizi alla persona cui provvede il comune in forma diretta o accreditata, con particolare riferimento al recupero e all’integrazione sociale;
  • le misure economiche necessarie per il superamento di condizioni di povertà, emarginazione ed esclusione sociale;
  • le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare.

Le nuove disposizioni, di cui sopra, entrano in vigore dal 1° gennaio 2019

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)

Il Piano Educativo Individualizzato è elaborato dai docenti contitolari della classe o dal consiglio di classe.

Partecipano alla redazione del PEI i genitori o chi ne esercita la responsabilità e le figure professionali specifiche interne ed esterne alla scuola, che interagiscono con la classe e con l’alunno disabile.

Nell’ambito della redazione del PEI, i soggetti di cui sopra si avvalgono della collaborazione dell’Unità di valutazione multidisciplianre.

Il PEI:

  • è redatto all’inizio di ogni anno scolastico, a partire dalla scuola dell’infanzia;
  • tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo di funzionamento;
  • è aggiornato in presenza di sopraggiunte condizioni di funzionamento della persona;
  • è soggetto a verifiche periodiche, nel corso dell’anno scolastico, per accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche.

Nel passaggio tra i diversi gradi di istruzione, compresi i casi di trasferimento fra scuole, i docenti dell’istituto di provenienza devono fornire agli insegnanti della scuola di destinazione tutte le informazioni necessarie a favorire l’inclusione dell’alunno disabile.

Quanto ai contenuti, il PEI:

  • individua strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento efficace in tutte le sue dimensioni: relazionale; della socializzazione; della comunicazione; dell’interazione; dell’orientamento e delle autonomie;
  • esplicita le modalità didattiche e di valutazione in relazione alla programmazione individualizzata;
  • definisce gli strumenti per l’effettivo svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione;
  • indica le modalità di coordinamento degli interventi in esso previsti e la loro interazione con il Progetto individuale.

Le nuove disposizioni di cui sopra si applicano a partire dall’anno scolatico 2019/2020.

 PIANO PER L’INCLUSIONE

Il Piano per l’inclusione è redatto da ciascuna scuola nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa (come avviene già attualmente).

Il Piano definisce le modalità:

  • di utilizzo coordinato delle risorse disponibili;
  • per il superamento delle barriere;
  • per l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento;
  • per progettare e programmare gli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica.

L’attuazione del Piano per l’inclusione deve avvenire nei limiti delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili.

DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 66

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