Sostegno, più posti per i corsi di specializzazione al Sud. Ma i docenti specializzati mancano in gran parte al Nord

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Nella giornata del 7 luglio il ministero dell’Università ha pubblicato il decreto relativo ai corsi Tfa sostegno per il sesto ciclo. In totale sono stati attivati 22 mila posti e anche stavolta, la maggior parte dei corsi si svolgeranno presso le Università del centro-sud con pochi posti al Nord.

Dunque si ripete la storia, ovvero che il numero maggiore di posti per la specializzazione saranno attivati nei territori dove non c’è grande possibilità di immissione in ruolo, ovvero al Sud, mentre sono pochi i corsi nelle regioni del Nord, quelle tradizionalmente scoperte di docenti specializzati.

Tfa sostegno, al via il VI ciclo: 22mila posti disponibili, ecco la ripartizione ateneo per ateneo. DECRETO [PDF] con VIDEO GUIDA

Guardando i numeri della ripartizione dei posti per Università, ci si accorge infatti che nella Regione Lombardia ci saranno in totale 720 posti, suddivisi l’università Bicocca e la Cattolica Sacro Cuore. Inoltre in Piemonte i corsi attivati sono 400 e in Veneto sono in totale 755 e in Emilia Romagna, si arriva al massimo a 455 posti suddivisi fra tre atenei. Queste menzionate, sono le regioni tradizionalmente sguarnite di candidati specializzati sul sostegno.

Se invece vediamo i numeri del Lazio, che è la regione con più posti in totale (Cassino 745, Unint 600, Lumsa 220, Roma Tre 300, Europea 600, Foro Italico 300, Link Campus 700, Sant Camillus 500, Tor Vergata 300, Tuscia 140), della Sicilia, con 1400 posti per Messina e Palermo, 1125 per Enna e 1000 per Catania e della Campania, 1230 posti per l’Università Suor Orsola Benincasa, 1100 posti, invece, all’Università di Foggia, ci accorgiamo che le differenze ci sono e sono notevoli.

Negli anni scorsi sindacati e associazioni hanno posto l’attenzione su questo aspetto, ovvero cercare di equilibrare il più possibile l’offerta formativa sul territorio nazionale. Il problema è che le Università decidono spontaneamente di dare disponibilità, non esiste una imposizione.

La Cisl Scuola commenta amaramente questa riproposizione del problema degli altri anni: “Ancora una volta si confermano le nostre denunce“, dice ad Orizzonte Scuola Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola. Proprio poche settimane fa il sindacato aveva infatti reso pubblico un dossier sul sostegno, in cui fra i vari problemi veniva evidenziata tale situazione relativa ai corsi di sostegno. Secondo la Cisl Scuola, infatti, laddove le Università dovessero incontrare difficoltà relativamente agli aspetti logistici (ad esempio spazi, aule, laboratori) e nel reperimento di docenti formatori esperti nelle rispettive materie di insegnamento accademico ed in grado di analizzare le ricadute metodologico- didattiche ed organizzative in termini di inclusione scolastica, potranno essere previsti accordi di programma con le scuole, come sperimentato ad esempio in Piemonte. D’altra parte, prosegue il sindacato Cisl Scuola, se le Università non riescono ad assorbire il fabbisogno, è opportuno anche aprire ad altri soggetti la possibilità di effettuare i corsi per la specializzazione. Ovviamente dovranno essere Enti accreditati dotati di specifici requisiti, da sottoporre alla vigilanza del Ministero per evitare che possano diventare meri dispensatori di titoli.

Sono anni che abbiamo aperto vertenze a livello regionale con le Università del Nord“, prosegue Gissi. Abbiamo ottenuto una soluzione parziale in Piemonte con un protocollo tra le OOSS , l’università, l’usr e la regione. Ma non riusciamo a sfondare. La formazione dei futuri docenti dev’essere al centro delle politiche in tutte le regioni e l’università non può essere latitante”.

Siamo ancora ben lontani dai livelli necessari per soddisfare realmente il fabbisogno di docenti di sostegno specializzati dei territori e per garantire l’inclusione degli studenti disabili. Siamo pronti –  commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – a tornare in tribunale e riportare il caso all’attenzione dei giudici”.

DM n. 755 del 6 luglio 2021

La ripartizione dei posti per università e ordine di scuola

Corso di preparazione al VI° ciclo del TFA sostegno

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Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione