Pittoni (Lega): corso di specializzazione senza preselezione per docenti con due anni di servizio su sostegno. Il testo dell’ordine del giorno presentato

Il senatore della Lega, Mario Pittoni, in una nota, annuncia di aver presentato un ordine del giorno al decreto Rilancio per i corsi di specializzazione.

“Un nostro ordine del giorno legato al decreto Rilancio chiede l’impegno del Governo a varare corsi di specializzazione per chi è in servizio su posti di sostegno della scuola primaria, secondaria e dell’infanzia senza essere in possesso del titolo previsto dalla legge. Proposta priva delle criticità di quella targata M5S (bocciata), che si rivolgeva a un’unica categoria di insegnanti relegando gli altri alle procedure ordinarie. Per quanto tempo ancora gli alunni con difficoltà (e per riflesso le loro famiglie) dovranno infatti “accontentarsi”, in spregio al dettato costituzionale e della legge 104/1992, di una funzione che spesso rasenta il mero assistentato in luogo del previsto insegnante specializzato che dovrebbe garantire integrazione e inclusione dello studente diversamente abile, a causa dell’ormai endemica carenza di specializzati? L’idea viene incontro a specifiche esigenze professionali dei docenti delle graduatorie di istituto non in possesso del titolo di specializzazione, che vengono chiamati annualmente a coprire posti di sostegno per mancanza di specializzati. . Tali docenti hanno acquisito sul campo la pratica operativa, ma mancano della necessaria preparazione tecnico-scientifica”

Il testo dell’ordine del giorno

CORSI SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO

La Camera, premesso che:
frequentemente nelle scuole italiane gli studenti con disabilità non vengono assistiti dai previsti insegnanti specializzati sul sostegno che dovrebbero garantire la necessaria integrazione e inclusione di questi studenti;
in contrasto al dettato costituzionale e alla legge 104/1992, gli studenti disabili vengono assistiti da docenti che svolgono una funzione di semplice assistenza, questo a causa dell’ormai endemica carenza di docenti specializzati;

si tratta di docenti precari di I^, II^ e III^ fascia delle graduatorie di istituto, non in possesso del titolo di specializzazione, i quali vengono chiamati annualmente a coprire posti di sostegno per mancanza di specializzati. Tali docenti hanno acquisito sul campo la pratica operativa, ma mancano della necessaria preparazione tecnico-scientifica;

è quindi necessario innalzare la qualità dell’insegnamento su posti di sostegno dei docenti di ruolo, appartenenti a classi di concorso in esubero o in assegnazione provvisoria sul sostegno per carenza di posti di insegnamento comune, che da anni esplicano la medesima funzione dei colleghi di ruolo sul sostegno, senza specifica formazione,
impegna il Governo:

a prevedere un corso di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno nelle scuole del sistema pubblico di istruzione di ogni ordine e grado riservato, con tutti gli oneri a completo carico dei partecipanti e senza l’espletamento di alcuna procedura selettiva in ingresso, a tutti coloro, ivi compresi i docenti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali, che abbiano prestato almeno due anni di servizio anche non continuativi su posto di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado del sistema pubblico italiano di istruzione e formazione e che siano in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, nonché a tutti coloro che siano risultati idonei in precedenti procedure selettive per l’accesso ai corsi di specializzazione per l’insegnamento di sostegno;

qualora il numero dei candidati sia eccedente rispetto alla programmazione delle attività didattiche delle Università o delle Istituzioni AFAM e possa, di conseguenza, incidere sulla spesa programmata da ciascun ateneo, a determinare con proprio atto la ripartizione, a domanda, dei candidati tra le varie sedi accademiche di tutto il territorio nazionale o, in via alternativa, lo svolgimento dei corsi in annualità diverse, ripartendo i contingenti dei candidati secondo criteri che rispettino l’esperienza lavorativa specifica e il merito.

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