Sostegno. Nel mirino del Ministero: taglio di 11.000 posti, organico funzionale e potenziamento BES

di
ipsef

red – Questo l’obiettivo del Ministero che si desume dalle parole pronunciate dal Ministro Carrozza in occasione della sua audizione in VII commissione cultura. Trasformare 27.000 cattedre di sostegno in organico di diritto e potenziare BES per ridurre fabbisogno di docenti di sostegno.

red – Questo l’obiettivo del Ministero che si desume dalle parole pronunciate dal Ministro Carrozza in occasione della sua audizione in VII commissione cultura. Trasformare 27.000 cattedre di sostegno in organico di diritto e potenziare BES per ridurre fabbisogno di docenti di sostegno.

Durante l’audizione presso la VII Commissione cultura, il Ministro Carrozza ha dedicato ampio spazio alle problematiche riguardanti l’inclusione, il sostegno e i bisogni educativi speciali in generale.

L’argomento "docenti di sostegno" è stato inserito in un più ampio discorso legato all’organico funzionale, come strumento ormai inderogabile per garantire alle scuole continuità didattica. Il Sostegno, da quanto interpretiamo leggendo le parole del Ministro, sarà il banco di prova di questo obiettivo.

Afferma, infatti: "Chiaramente il vero e proprio organico funzionale (strumento di flessibilità del quale il sistema scolastico non può più fare a meno per garantire un servizio efficiente) deve essere l’obiettivo cui tendere nel medio periodo. Il primo passo che può essere compiuto in tale senso nel breve periodo e che rappresenta una prima risposta in termini di più elevata efficienza del sistema, può concretizzarsi nella riconduzione in organico di diritto."

Passa, dunque, ai numeri: "Fino al 2006 l’organico dei posti di sostegno era fissato in 48.693 unità; con la finanziaria del 2007, si è provveduto ad un incremento di circa 15.000 posti. Attualmente a fronte di 63.348 posti in organico di diritto, risultano attivati 101.000 posti in virtù, fondamentalmente, di due ordini di fattori:

  1. la sentenza n. 80 della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che poneva un limite alle deroghe;
  2. il fatto che, negli ultimi 6 anni, il numero degli alunni di sostegno è aumentato di ben 18.000 unità."

Quindi, continua: "Poiché è lecito desumere che allo stato della normativa vigente il rapporto medio nazionale alunni/docente di sostegno si manterrà costante intorno al valore 1:2, ben difficilmente, anche attuando tutte le possibili politiche di facilitazione alla integrazione dei bambini con bisogni educativi speciali, il numero dei docenti di sostegno realmente occorrente nella scuola italiana scenderà al di sotto delle 90.000 unità." Che tradotto significa: utilizzare la normativa sui "Bisogni Educativi Speciali" per ridurre da 101.000 a 90.000, con taglio di 11.000 unità, le cattedre di sostegno. Azione che si legherà in parallelo ad uno "Sviluppo della direttiva ministeriale del 27/12/2012 che migliora l’azione a favore del sostegno alle disabilità e fragilità degli studenti a scuola – i bisogni educativi speciali – implementando la rete territoriale di supporto, la formazione per i docenti e la realizzazione dei Piani didattici ed educativi personalizzati".

Un obiettivo sicuramente encomiabile, che troverà plauso da parte delle forze sindacali e dei docenti, resta, invece, la volontà di trasferire 27.000 cattedre di sostengo a termine "Si conseguirebbe, in tal modo, con l’organico del sostegno – afferma il Ministro – quell’obiettivo già da molti anni raggiunto nell’organico delle classi, vale a dire la sostanziale equivalenza tra organico di diritto o organico reale. Al maggior onere di spesa (pagamento dello stipendio per i mesi estivi) si contrapporrebbe una indubbia crescita in termine di stabilità e programmazione, e non sarebbe poca cosa poter anche prevedere per il personale di nuova assunzione in ruolo una più attiva partecipazione, proprio nei mesi estivi, alle attività di programmazione per l’integrazione dei bambini con bisogni educativi speciali".

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