Sostegno, mancano i docenti: a Trento 140 cattedre scoperte

di redazione
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Continuano i problemi legati alla mancanza di insegnanti di sostegno con specializzazione. A Trento restano scoperte 140 cattedre.

Gli alunni con disabilità aumentano, ma non ci sono abbastanza insegnanti con specializzazione. Apre il caso una mamma di un’alunna disabile che ha inviato una lettera di denuncia a il Dolomiti.

La bambina dovrà ripartire da zero perché la sua maestra di sostegno, con la quale aveva raggiunto buoni livelli di progresso, è stata sostituita. La storia della piccola è solo una delle tante, le cattedre scoperte sono infatti 140, mentre gli insegnanti con titolo adatto non ci sono, così si chiamano i docenti senza specializzazione, presenti in graduatoria per altre materie. A questo si aggiunge un altro problema, ovvero la mancanza di preparazione adeguata dei docenti senza titolo. “Molti di loro tra l’altro rifiutano il posto in quanto non si sentono adeguatamente preparati ad affrontare un compito che richiede una specifica preparazione” sottolinea la consigliera Lucia Coppola.

La scuola trentina ha puntato con lungimiranza e molto impegno sull’inclusione scolastica e sulla valorizzazione delle differenze, dando attenzione ai bisogni educativi speciali degli studenti. Oggi qualcosa in questo meccanismo si è inceppato” spiegano Mazzacca, Galli e Montefusco (segretari Cgil, Cisl e Uil).

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