Sostegno: mancano all’appello ancora docenti. Nella Commissione Medica per la diagnosi rappresentante dell’Inps

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L’anno scolastico è iniziato ormai da più di un mese e ci sono ancora ritardi, rinunce e tagli nel sostegno che stanno provocando non pochi disagi per gli alunni con disabilità e per le loro famiglie.

L’anno scolastico è iniziato ormai da più di un mese e ci sono ancora ritardi, rinunce e tagli nel sostegno che stanno provocando non pochi disagi per gli alunni con disabilità e per le loro famiglie.

Mancano gli insegnanti specializzati nel sostegno, alcune province li hanno esauriti dalle proprie graduatorie, e ciò ha portato ad un inizio dell’anno scolastico davvero da incubo per tutti quei ragazzi più fragili che hanno bisogno di trovare una scuola che sia pronta ad accoglierli nel modo migliore assicurando loro il diritto allo studio.

Tutti questi problemi hanno fatto in modo che non vi sia stata una vera e propria integrazione per tutti gli alunni portatori di disagi dimostrando che la scuola italiana non è inclusiva come ci si aspetterebbe.




Un articolo di SuperAbile mette in luce proprio tutte queste mancanze chiedendosi, poi, da cosa siano dipese (TAGLI, RINUNCE, CAMBI. ECCO I "PERCHÉ" DEI RITARDI DEL SOSTEGNO SECONDO IL MIUR).

In questo artticolo sono state rivolte delle domande specifiche ai dirigenti del MIUR per cercare di capire perché all’apertura dell’anno scolastico tanti docenti di sostegno mancassero all’appello.

Le risposte fornite dai dirigenti cercano di spiegare una situazione raccontando cosa, proprio da quest’anno scolastico, è cambiato nella richiesta degli insegnanti di sostegno da parte delle scuole.

Il problema, da quello che hanno dichiarato i dirigenti del MIUR, riguarda solo le nuove certificazioni, che dall’a.s. 2014/2015 prevedono che la commissione medica che stila la diagnosi per l’assegnazione del sostegno sia integrata da rappresentanti dell’Inps. L’istituto per la previdenza partecipa alle Commissioni per la diagnosi a titolo gratuito.

Il MIUR spiega che le richieste per il sostegno con le relative certificazioni, aumentando ogni anno, portano le scuole ad un enorme sforzo per cercare di dare le giuste risposte con l’organico di fatto, ma tenendo poi conto di quello di diritto che in un modo o nell’altro obbliga a correggere i conteggi fatti.

Laddove gli insegnanti specializzati nelle graduatorie delle province sono finiti, spiega ancora il MIUR, le supplenze per tali posti vengono attribuite tramite graduatorie d’istituto e, in casi estremi attingendo ad insegnanti non specializzati provenienti dalle graduatorie per posto comune. Molto spesso, però, fanno notare i dirigenti del MIUR, gli insegnanti di specializzati rinunciano al posto di sostegno preferendo quello comune.

Il tutto quando ancora si attende il bando per il TFA sostegno, dai cui corsi usciranno altri insegnanti specializzati. Il decreto di programmazione dei posti è previsto entro le prossime settimane.

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