Sostegno: le supplenze a docenti senza titolo e chi supera le selezioni per il corso rimane fuori. Lettera

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Spettabili Ministri, Onorevoli e Senatori , sono Apollonio Rachele – docente abilitato tramite TFA II ciclo nella classe di concorso A012-A022 ( ex A043-A050) – e attualmente risulto “idoneo non ammesso” all’iter preselettivo relativo al terzo ciclo di “Specializzazione nelle Attività di Sostegno agli Alunni con Disabilità” presso l’Università degli studi di Foggia.

Il sottoscritto insieme a un nutrito gruppo di colleghi tutti “idonei non ammessi” presso le varie Università di Italia – pur avendo superato con ESITO POSITIVO tutte e tre le prove previste dall’iter preselettivo ministeriale – non ha avuto modo di rientrare nei posti prestabiliti dall’esiguo contingente deciso dal Ministero per ogni Università, il quale non potrà logicamente soddisfare la crescente richiesta di personale specializzato da affiancare ai sempre più numerosi casi di studenti con disabilità presenti nella Scuola Italiana.

E’ infatti un diritto di questi studenti e delle loro famiglie, nonché obbligo per lo Stato Italiano garantire loro personale specializzato, così come già previsto dalle Legge 517/1977 e dalla Legge Quadro 104/1992.

Anche quest’anno quindi, visto l’esiguo numero di docenti specializzati o che hanno avuto accesso al corso di specializzazione, buona parte degli alunni con disabilità saranno nuovamente affiancati da personale non adeguatamente formato.

L’ingresso di colleghi non abilitati nell’iter preselettivo della specializzazione – che ufficialmente ha come pre-requisito l’abilitazione nella propria disciplina – lede poi non solo i diritti degli alunni con disabilità e delle loro famiglie ma anche chi, come noi, ha conseguito negli anni passati la richiesta abilitazione disciplinare e che ora risulta idoneo non vincitore all’iter preselettivo del terzo ciclo di specializzazione al sostegno.

Il sottoscritto CHIEDE pertanto di poter essere ammesso al corso di specializzazione in atto presso l’Università nella quale ha svolto e superato la selezione – essendo questo l’ultimo previsto dalla Legge 107/2015 – nonché di avvalersi dello stesso giusto ed equo trattamento riservato dal Ministro Giannini agli “idonei non vincitori” del precedente ciclo di abilitazione T.F.A., la quale aveva concesso a tutti gli idonei di accedere ai corsi attuati per quello stesso anno (2015) tramite la creazione di posti in deroga nelle stesse Università in cui è stato superato l’iter preselettivo.

Il sottoscritto, unitamente a tutti gli altri “idonei non vincitori” all’iter preselettivo per le Attività di Sostegno chiede quindi la stessa possibilità , anche in virtù del fatto che i posti lasciati liberi nelle varie Università non sarebbero sufficienti a riassorbire tutti gli idonei che le stesse hanno prodotto, né a soddisfare la crescente domanda di docenti specializzati. (D.M. 698/14; Nota Ministeriale del 29/12/2014, Bando Università di Foggia T.F.A. II ciclo)

Con la certezza che le nostre giuste e oneste richieste saranno soddisfatte e in attesa di un tempestivo intervento del Ministero, porgo distinti saluti.

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