Sostegno, le novità per l’anno scolastico 2021/22: nuovo Pei, assegnazioni ore, formazione obbligatoria, TFA e Concorso straordinario

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Il 1° settembre 2021 ha rappresentato per i docenti, l’inizio del nuovo anno scolastico che seppur all’ombra del Covid 19 che ancora oggi non sembra rallentare la sua presa, si svolgerà in presenza, così come previsto dal Piano Scuola 2021/ 2022 diffuso dal Ministero dell’Istruzione in data 27/07/2021 “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2021/2022, nel quale appunto si evince che il CTS, in considerazione della progressiva copertura vaccinale nella popolazione generale,

“ritiene assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’a.s. 2021/2022” raccomandando, laddove possibile, di mantenere il distanziamento fisico, ma “pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza. … Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”.

Mentre tutte le attività propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico si stanno svolgendo in questi giorni, l’inclusione degli alunni con disabilità è indubbiamente il punto di partenza di ogni contesto scolastico, visto anche i cambiamenti che le norme hanno previsto.

Facciamo un excursus:

Nuovo Pei

Il Decreto Interministeriale 182 del 29 dicembre 2020 e le relative Linee Guida hanno sancito l’ingresso nel mondo scolastico del nuovo modello nazionale di PEI insieme alle nuove modalità di assegnazione delle misure di sostegno.

Il nuovo PEI su base ICF, dovrà essere adottato a partire dal 2021/2022, ma già dall’anno scolastico 2020/2021 le scuole hanno provveduto alla redazione di un PEI provvisorio per gli alunni con disabilità certificata neo iscritti o con nuova certificazione, indicando gli interventi necessari, da verificare e riportare con le eventuali integrazioni e modifiche nel PEI dell’anno successivo.

L’alunno con disabilità verrà osservato prendendo in considerazione sia l’aspetto medico, legato quindi direttamente alla malattia, al trauma, che quello sociale, che nasce appunto dal senso di malessere, che avverte all’interno del suo contesto sociale, che sia la scuola, la famiglia o gli amici.

Infine l’azione formativa personalizzata fornirà all’allievo la possibilità di sviluppare le sue potenzialità e rendere così plausibile il suo successo formativo.

Il modello Pei sarà unico su tutto il territorio nazionale, saranno in tutto quattro, uno per ogni ordine di scuola.

La verifica finale del PEI è approvata dal GLO, acquisita e valutata dal Dirigente scolastico al fine di:
a. Formulare la richiesta complessiva d’istituto delle misure di sostegno da trasmettere al competente Ufficio Scolastico Regionale entro il 30 di giugno;
b. formulare la richiesta complessiva d’Istituto delle misure di sostegno ulteriori rispetto a quelle didattiche, da proporre e condividere con l’Ente Territoriale.

Nuovo PEI, approvazione entro 31 ottobre. Come compilare le 12 sezioni. Guide per immagini

Assegnazioni ore di sostegno

L’assegnazione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, non viene più fatta prendendo in considerazione la condizione di gravità dell’alunno ma attraverso il “debito di funzionamento” (rilevato a fine anno rispetto alle abilità e competenze acquisite) per dedurne automaticamente un certo numero di ore di sostegno didattico o di assistenza per l’autonomia e la comunicazione.

Formazione del personale scolastico per l’inclusione scolastica per gli alunni con disabilità

La Legge di Bilancio 2021 ha stanziato 10 milioni di euro per la formazione sull’inclusione destinata ai docenti senza titolo di specializzazione impegnati nelle classi frequentate da alunni con disabilità. Il Ministero dell’Istruzione ha emanato il previsto decreto attuativo, rinviando a un successivo atto le indicazioni operative.

La determinazione delle unità formative obbligatorie, è fissata a un numero di 25 ore di impegno complessivo di cui 17 in presenza e/o a distanza e 8 di approfondimenti (sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione, lavoro in rete, approfondimento personale e collegiale, documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, progettazione) da programmare nel 2021 e da effettuare senza esonero dal servizio. Le risorse, ripartite regionalmente sulla base del numero dei docenti potenzialmente destinatari del provvedimento, saranno assegnate alle scuole polo per la formazione.

Sostegno, 25 ore obbligatorie di formazione per docenti non specializzati che hanno alunni con disabilità in classe. No esonero dal servizio. In arrivo decreto

Reclutamento docenti di sostegno

Oltre alle ordinarie immissioni in ruolo sul sostegno, la novità è stata rappresentata dall’ emendamento all’articolo 59 del decreto Legge “Sostegni bis” presentato da Vittoria Casa (5Stelle) e approvato dalla commissione bilancio della Camera, che ha previsto per 11mila docenti specializzati la cattedra a tempo determinato e dopo l’anno di prova, l’immissione in ruolo degli stessi.

L’assunzione a tempo determinato, quindi, avverrà, sui posti rimasti vacanti dopo le immissioni in ruolo, dei precari inseriti nelle GPS (graduatorie provinciali di sostegno) di prima fascia posto comune e sostegno.

La novità sostanziale è che per gli insegnanti di sostegno non è più richiesto il requisito di almeno 3 anni di servizio, anche non consecutivi, svolti negli ultimi 10 anni, che invece resta valido per i posti comuni.

I docenti di sostegno saranno assunti per 1 anno di prova, al cui termine saranno sottoposti a valutazione finale da parte del dirigente scolastico, e del comitato per la valutazione istituito. Un esame disciplinare stabilirà se quei docenti potranno essere confermati in ruolo oppure no.

L’assunzione a tempo indeterminato e la conferma in ruolo avrà la decorrenza giuridica dal 1° settembre 2021 nella stessa scuola in cui il docente interessato ha prestato servizio a tempo determinato.

Nel caso di esito negativo dell’anno di prova, l’insegnante dovrà ripetere la prova e un ulteriore defeat renderebbe impossibile la trasformazione del contratto da determinato a indeterminato.

TFA Sostegno VI ciclo

Il Decreto ministeriale 755 del 6 luglio ha autorizzato l’avvio del VI ciclo del Tfa Sostegno, con 22000 posti a disposizione, anche se si continua ad adottare dei criteri che non rispettano il reale fabbisogno territoriale dei docenti di sostegno, infatti la maggior parte dei corsi si svolgeranno presso le Università del centro-sud con pochi posti al Nord, proprio dove manca il maggior numero di docenti specializzati.
Secondo la Cisl Scuola ad inizio anno avremo bisogno di 90mila docenti per i disabili, ma ci saranno solo 50 mila insegnanti specializzati. Il resto saranno tutti maestri e professori “in deroga” ovvero precari che non potranno assicurare la continuità didattica ai ragazzi. Nemmeno i 22 mila posti resi disponibili dal ministero dell’Università per i corsi universitari volti al conseguimento della specializzazione risolveranno il decennale problema della mancanza di maestri e professori “esperti”. I bandi per la partecipazione alle selezioni TFA sostegno

Concorso straordinario

È l’art. 59, comma 9-bis, del decreto legge 73/2021 a prevedere un concorso straordinario che sarà bandito entro il 31 dicembre, riservato ai docenti che abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, tre annualità di servizio (valutate come tali ai sensi dell’articolo 11/14 della legge n. 124/99) negli ultimi cinque anni, di cui una specifica, ossia prestata nella classe di concorso per cui si partecipa. I candidati vincitori collocati in posizione utile in graduatoria partecipano, con oneri a proprio carico, ad un percorso di formazione, anche in collaborazione con le università, che ne integra le competenze professionali e che prevede una prova conclusiva.

In caso di esito positivo della valutazione del percorso di formazione e della prova conclusiva il candidato è assunto a tempo indeterminato a decorrere dal 1° settembre 2022 sui posti vacanti e disponibili di cui al primo periodo che sono resi indisponibili per le operazioni di mobilità e immissione in ruolo.  I candidati potranno partecipare in un’unica regione e per un’unica classe di concorso.

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