Sostegno Lazio, chi rifiuta supplenze e vincitori concorso in attesa di cattedra. Lettera

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Gentile redazione, ho letto un vostro articolo in cui si riferisce la dichiarazione del Direttore dell’USR Lazio, Dr. De Angelis: “i docenti specializzati ci sono, ma rifiutano gli incarichi in attesa delle convocazioni per la classe di concorso in cui sono abilitati”.

A nome di coloro che non considerano il sostegno un ripiego, per amore di verità e per completezza dell’informazione, ci tengo ad informare che nel Lazio ci sono anche docenti di sostegno abilitati che hanno superato l’ultimo concorso sul sostegno del 2016, che non sono stati ancora immessi in ruolo e che aspettano solo di svolgere la loro missione.

Qual è il motivo di questo pasticcio burocratico che ha cancellato i posti disponibili banditi nel concorso? Forse il sostegno è diventato materia di scambio per risolvere il problema della mobilità nazionale? Anche al di là di questo, molti posti sono rimasti comunque vacanti e verranno ridistribuiti a PRECARI 1) non abilitati sul sostegno, 2) abilitati sul sostegno, 3) abilitati sul sostegno nonché vincitori di concorso, “fino a nomina di AVENTE DIRITTO”.

Le immissioni in ruolo sul sostegno nel Lazio, in particolare nella scuola secondaria di secondo grado, almeno per quest’anno sono pari a ZERO per una strana volontà politica che si ostina a non riconoscere le competenze dei docenti abilitati dallo Stato e vincitori di un concorso pubblico.

Nel frattempo, i diritti di molti ragazzi con disabilità sono sistematicamente violati. Una vicenda paradossale e scandalosa di cui nessuno osa parlare.

Silvio Spiri

Docente abilitato in storia e filosofia e docente abilitato sul sostegno, nonché vincitore del concorso 2016 sul sostegno in attesa di chiamata dallo Stato.

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