Sostegno, Gelmini: “Disabili a casa perché mancano i docenti”. Azzolina: “Ministero è subito intervenuto”

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Sull’emergenza insegnanti di sostegno è subito polemica.

A Matera, a margine di un evento elettorale, tuona la capogruppo alla Camera di Forza Italia, l’ex ministra dell’Istruzione, Mariastella Gelmini: “Studenti diversamente abili a casa perché mancano gli insegnanti di sostegno, 2 milioni di banchi monoposto ancora da consegnare, 100mila cattedre scoperte, caos orari e tempo scuola. Ma per la Azzolina e per Conte il bilancio è positivo. Se i nostri istituti hanno riaperto i battenti, lo hanno fatto non grazie all’esecutivo, ma nonostante i disastri del ministro dell’Istruzione e del premier. Tutto il Paese deve dire grazie al personale scolastico che ha trascorso l’estate lavorando per consentire ai nostri ragazzi il rientro a scuola”. 

Da Ravenna arriva l’ideale risposta dell’attuale ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, alle parole di Mariastella Gelmini: “Il ministero è subito intervenuto, ha avuto le dovute interlocuzioni con tutti i dirigenti scolastici. Nessun dirigente scolastico, nessun insegnante ha rifiutato quei bambini, perché sarebbe molto grave. E’ stata garantita loro l’accoglienza”. 

Sui supplenti, invece, la ministra ha aggiunto che “sarà il ministero a dare i numeri ufficiali nei prossimi giorni quando nomineremo tutti i supplenti. Li nomineremo in questi giorni”.

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